di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Con la cavalcata vincente di Abu Dhabi Max Verstappen e la Red Bull hanno firmato il 15.mo successo chiudendo una stagione trionfale che ha fruttato all’accoppiata vincente entrambi i titoli mondiali in palio. Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, forse, un pizzico di delusione per Horner, Marko e soci, arriva dalla mancata piazza d’onore nel Mondiale Piloti di Perez, che avrebbe completato l’en plein. Risultato acciuffato in extremis dalla Ferrari, grazie ancora una volta ad un super Leclerc ma anche ad un bel weekend generale che vale alla squadra di Maranello anche la piazza d’onore nella Classifica Costruttori.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Non per fare quelli che “l’avevamo detto”, ma nella cronaca post GP Messico avevamo segnalato la concreta ripresa della Mercedes. E puntualmente ad Interlagos nel Gran Premio del Brasile, 21° GP stagionale e penultimo in calendario, è arrivata dopo un anno di astinenza una sonante doppietta delle Stelle d’Argento. Forse più di quanto era lecito aspettarsi, favorita anche da una evidente difficoltà della Red Bull nella gestione degli pneumatici oltre che dalla troppa foga di Verstappen, così come da qualche errore della Ferrari e dal “colpo basso” assestato da Norris a Leclerc, ma strameritata.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca
E’ stato un autentico show quello messo in mostra da Verstappen e la sua Red Bull nel Gran Premio del Messico, che però, a parte i 150.000 spettatori presenti sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez, hanno visto in pochi: dai telespettatori, perché la fuga dell’imprendibile binomio è stata inquadrata pochissimo, ma soprattutto dagli inseguitori, sempre tenuti a debita distanza.

Va in archivio con grande successo, e già l’appuntamento per l’anno prossimo, la prima edizione edizione dell’Italian Speed Festival, ideato da Canossa Event e andato in scena lo scorso fine settimana presso il Misano World Circuit. Che potrebbe essere sintetizzato così: sole, che non guasta mai, belle macchine, d’epoca e moderne, street food e note di musica jazz.

Di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca
L’inarrestabile binomio composto da Max Verstappen e la sua Red Bull si è aggiudicato il Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, conquistando rispettivamente il record di vittorie stagionali per un pilota (13) e il titolo Costruttori, che mancava da 9 anni alla squadra di Milton Keynes, onorando così nel migliore dei modi la memoria del “grande capo” Dieter Mateschitz scomparso il giorno precedente.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Max Verstappen ha conquistato il suo secondo Mondiale nel Sol Levante, con la Red Bull che, grazie alla penalizzazione di 5” inflitta a Leclerc, ha messo a segno la doppietta nel Gran Premio del Giappone, interrotto al terzo dei 53 giri previsti e poi ripresa in formato ridotto a tempo. Proprio questo differente “format” ha consentito di assegnare il punteggio pieno, perché è stata superata la durata massima prevista dal regolamento di 2 ore, e quindi consegnare il titolo iridato al vincitore della gara Verstappen.

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Insomma, se non è zuppa è pan bagnato. Al termine del Gran Premio di Singapore, 17.mo round del Mondiale di Formula 1, sul gradino più alto del podio è salito ancora un pilota Red Bull: ma non quello che ormai siamo abituati a vedere, ovvero Verstappen che nell’occasione si è complicato la vita da solo terminando solo 7°, bensì il messicano Sergio Perez, che ha firmato così la sua seconda vittoria stagionale.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca – Foto AG Photo/Alex Galli

Il podio del Gran Premio d’Italia, con Max Verstappen che ci debutta salendo direttamente sul gradino più alto affiancato nell’ordine da Charles Leclerc e George Russell, esprime pienamente quelli che sono gli attuali valori in campo in Formula 1 sia a livello di monoposto sia, pur con qualche distinguo che andremo a fare, a livello di piloti. Quindi, per quanto riguarda il risultato finale della gara di Monza, nulla o quasi da eccepire, mentre sotto il profilo sportivo e dello spettacolo ancora una volta è mancata la Direzione Gara. E in un ambiente come quello della Formula 1 che dovrebbe essere iperprofessionale, perché dovrebbe rappresentare il top dell’automobilismo sportivo dove Case e team investono milioni di euro, francamente non è accettabile.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Per dirla in gergo tennistico, se non è un match ball quello piazzato da Max Verstappen nel gran premio di casa davanti ad una marea di tifosi “orange” impazziti di gioia, poco ci manca. Già, perché matematica a parte, con la decima vittoria nei quindici gran premi fin qui disputati nella stagione, l’olandese volante e la Red Bull compiono un ulteriore passo decisivo verso il bis iridato allungando in entrambe le classifiche.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Sono bastati 12 giri a Max Verstappen per mettere in chiaro le cose e mostrare, risalendo dalla 14.ma alla testa del Gran Premio del Belgio, gli attuali valori in campo e, con tutta probabilità, far svanire le residue speranze mondiali in casa Ferrari. L’olandese ha tenuto un ritmo impressionante per tutti, compreso il suo compagno di squadra Perez che ha chiuso a oltre 17” di distacco, e dalla Red Bull fanno sapere che arriverà a breve, magari già da Monza ma probabilmente non c’è fretta, pure una monoposto evoluta.
 

Nonostante quest’anno, una volta tanto, il meteo non abbia riservato le solite bizze, con repentini cambiamenti delle condizioni della pista, la 74.ma edizione della 24 Ore di Spa non ha fatto mancare colpi di scena e bagarre serrata fino alla fine. Insomma, come da previsioni della vigilia, le 66 auto in gara di cui ben 33 con equipaggi PRO, hanno garantito un grande grande spettacolo al pubblico accorso nuovamente in gran numero (73.000) in circuito dopo aver affollato la parata di giovedì nelle vie del centro cittadino di Spa. 

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Nel GP d'Ungheria ottavo e meritatissimo successo stagionale per Max Verstappen e la Red Bull che con questa dimostrazione di forza, e lucidità, fanno un passo deciso verso la conquista del titolo mondiale bis, inteso come Piloti e Costruttori. Infatti, pur costretto a partire dalla decima posizione sulla griglia di partenza, per il problema patito in prova alla power unit, super Max è andato a conquistarsi, sapientemente guidato anche dalla strategia del muretto, una schiacciante vittoria. Non messa in dubbio neppure da un testa coda a 360 gradi!
  

Pur non essendo venerdì, il 17, inteso come giro, non ha portato bene a Charles Leclerc, finito nelle barriere mentre stava procedendo in quella che aveva i presupposti per trasformarsi in una cavalcata trionfale nel Gran Premio di Francia. Di questo ne ha prontamente approfittato il diretto rivale Max Verstappen per prendere il comando della gara, favorito pure dalla safety car entrata in pista per l’incidente del monegasco dopo il pit stop anticipato, e andare a vincere la sua settima gara stagionale facendo un bel salto in avanti nella corsa alla corona iridata.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Scacco in tre mosse e vittoria in casa dell’avversario per Leclerc e la Ferrari nel Gran Premio di Austria, undicesimo appuntamento del Mondiale di F1 corso al Red Bull Ring.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Dopo 150 gran premi è finalmente arrivato il momento di gloria per lo spagnolo Carlos Sainz, con la prima vittoria in carriera in F1, nel GP Bretagna. Una corsa costellata da colpi di scena dall’inizio alla fine: a partire dalla carambola iniziale, dove San Halo ha ancora una volta fatto il suo dovere salvando Zhou mentre qualche altro Santo ha evitato che potesse succedere una tragedia con l’Alfa Romeo del cinese fermatasi sulla prima rete di protezione del pubblico dopo aver saltato le barriere.

di Vincenzo Bajardi Ed Eugenio Mosca

Un GP del Canada che, praticamente, è partito nel finale: al 55° dei 70 giri in programma, con tutto il gruppo compatto dopo la neutralizzazione per l’uscita di pista di Tsunoda. Nel nono appuntamento del Mondiale di F1, a Montreal, su pista asciutta contrariamente alla vigilia, si è assistito ad un epilogo da batticuore. Con Max Verstappen che ha, meritatamente, firmato la sesta vittoria stagionale.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Che botta inattesa per le Rosse! Nel settimo appuntamento di F1 a Baku, per il Gran Premio Azerbaigian su 51 giri, entrambe le Ferrari sono uscite di scena per problemi tecnici: Leclerc costretto al ritiro al 21° giro per evidente rottura del motore quando era in testa, mentre in precedenza, al 9° giro, era uscito di scena Sainz per problemi idraulici. Insomma, Pole che entusiasmano e gare che deludono. E il muretto? Cosa avrà da dire collezionando una magra dopo l'altra.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca – Foto AG Photo/Galli

Dopo l'acuto nelle qualifiche, con la conquista della prima fila, nel settimo appuntamento della stagione, il Gran Premio di Monaco, la Ferrari ha buttato alle ortiche l'occasione d'oro per riprendersi ciò che aveva perso in Spagna, cioè vittoria e primato nel Mondiale.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Dopo la stupenda pole position firmata Leclerc e il brillante avvio di gara del monegasco, che anche per le disavventure del rivale numero 1 (in tutti i sensi), la Ferrari è uscita matata dal Premio di Spagna, sesto appuntamento del Mondiale di F1. Il monegasco ha dovuto, inaspettatamente, alzare bandiera bianca e ritirare nel box quando era al comando al 28° giro, tradito dal motore. "Lo stop Ferrari fa male ma il Mondiale è lungo", l'amaro commento del monegasco. Per lui un primo zero in campionato, che ha
mandato in frantumi l'entusiasmo dei tifosi del Cavallino che già si stavano pregustando un grande, e meritato, successo.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca

Il Gran Premio di Miami si è tolto di dosso la noia dal 47° giro in poi. Nella quinta tappa del Mondiale il gran finale lo hanno firmato Verstappen e Leclerc, che hanno impresso ritmi sostenuti lasciando discosti, molto discosti, i deboli rivali. Una corsa fra due assi alla presenza di 82 mila spettatori, con tanti ospiti da red carpet. E nel gran finale da Super Bowl, dato il contesto, ha prevalso con pieno merito Max Verstappen che a suon di giri veloci, tanto da segnare il migliore che è valso il punto aggiuntivo proprio all’ultimo passaggio, al volante della sua Red Bull ha distanziato di 3"786 Charles Leclerc che in precedenza aveva pure tentato il sorpasso sull’olandese.
 

A quaranta giorni dalla 90.ma edizione della 24 Ore di Le Mans, terzo round del FIA World Endurance Championship in programma l’11 e 12 giugno, gli organizzatori pubblicano l’elenco iscritti. Saranno 186 i piloti in gara, suddivisi in equipaggi di tre unità a macchina. Scorrendo l’elenco, che pubblichiamo integralmente, notiamo la presenza di sei donne, dell’otto volte iridato rally Sébastien Ogier, il famoso attore Michael Fassbender e diversi ex vincitori della classica francese ed ex piloti di Formula 1. Ben 62 le vetture sulla griglia di partenza, di cui 5 Hypercar, 27 prototipi LMP2, 7 Gran Turismo LMGTE Pro e 23 LMGTE Am.

di Vincenzo Bajardi e Eugenio Mosca.

Un Leclerc super con una Ferrari che, parole sue, “qui era una bestia!”. Così nel GP di Australia, a Melbourne, il monegasco ha firmato il secondo successo nella stagione, in 1h27'46"548, stabilendo anche il gran chelem, cioè pole position, vittoria in gara dopo essere stato sempre in testa e giro più veloce. Come dire: dominio assoluto. Mentre il grande rivale, Max Verstappen e la sua Red Bull sono andati ko per la seconda volta in tre gare, restando piantati a 25 punti. Non avrebbero potuto aspettarsi di meglio a Maranello. Insomma, la Ferrari c’è! E con i 26 punti messi in saccoccia all’Albert Park, che portano a 46 il vantaggio sul rivale olandese, si può parlare di inizio di fuga nel Mondiale Formula 1 2022.

Che gara! Questa è la prima considerazione a caldo. L’altra, che speriamo vivamente venga confermata, è che lo spettacolo offerto in Arabia Saudita da Verstappen e Leclerc sia il gustoso antipasto di quanto potremo vivere nel prosieguo della stagione. Magari con l’inserimento ai vertici di qualcun altro. Alla fine, ha vinto, meritatamente, il Campione del Mondo in carica, che così ha pareggiato il conto con la sfortuna del Bahrain. Ma quanto a merito Charles Leclerc avrebbe meritato l’ex aequo. Purtroppo, non è possibile, perciò attendiamo con trepidazione lo “spareggio” tra quindici giorni in Australia.

Un noto adagio recita che “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Dato che nello specifico l’”opera” è il Mondiale di Formula 1 2022 non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi ed essere esageratamente ottimisti, ma senz’altro quello della Ferrari nella gara d’apertura della stagione, oltre che di questa nuova era della Formula 1, è stato un gran bell’inizio. Grand chelem per Charles Leclerc, cioè pole position, dominio completo in gara e giro più veloce, e doppietta per la squadra del Cavallino completata dalla piazza d’onore di “Carlito” Sainz. Che non succedeva da ben 12 anni.

Si sono appena spenti i motori delle nuove vetture ibride Rally1, che hanno dato vita alla 90.ma edizione del Rallye Monte-Carlo, e stanno già per accendersi quelli “tradizionali” delle auto storiche che nei prossimi giorni, a partire da oggi con esposizione e verifiche a Milano per la “pattuglia tricolore”, saranno impegnate nel XXIV Rallye Monte-Carlo Historique.

In contemporanea con l’uscita nelle edicole del numero di novembre di Automobilismo d’Epoca, che vi suggeriamo di recarvi ad acquistare perché potrete trovare l’articolo a carattere più generale sull’evento, pubblichiamo il racconto specifico della nostra partecipazione alla Targa Florio Classica 2021. A distanza di tre anni dall’ultima partecipazione, nel 2017, abbiamo ricomposto l’equipaggio  Eugenio Mosca e Simone Tacconi per tornare alla Targa Florio Classica, edizione numero 105 intitolata ad uno dei grandi interpreti de “La Cursa”, Nino Vaccarella.

di Vincenzo Bajardi – foto by Pirelli

Un Gran Premio ricco di suspense come da tempo non se ne vedeva. Da dove iniziare? Praticamente dalla fine. Da quando, a tre giri dalla fine, Verstappen finisce contro il muro quando era vicinissimo al suo tris di vittorie nel Mondiale. Un gran botto,  a 320 kmh a causa di un problema al pneumatico sinistro sul rettilineo del traguardo, così com’era successo poco prima a Stroll. Come il canadese, anche il pilota Red Bull non subisce danni fisici, tanto da sfogarsi con dei gran calci contro il pneumatico “colpevole”, grazie ai passi da gigante fatti in tema sicurezza sulle scocche delle attuali Formula 1.

di Eugenio Mosca

Si dice che la prima volta non scorda mai. E non stentiamo a credere che il detto valga quanto mai in questa occasione per Max Verstappen, che dopo tanta sofferenza, visto che finora il Principato con lui era stato piuttosto avaro di soddisfazioni, è stato ripagato con gli interessi.

di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca – Foto by Pirelli

Dopo il Bahrain ed il Portogallo per Hamilton e la maiuscola Mercedes, nel GP Spagna valido come quarta prova del Mondiale F. 1, è arrivata la tripletta di fronte ad un pubblico di mille persone.

Di Eugenio Mosca – Foto by Pirelli

Lewis Hamilton vince alla grande il Gran Premio del Portogallo e allunga in vetta alla  classifica iridata Piloti. Il terzo gran premio della stagione, sulla spettacolare pista di Portimao, può essere paragonato ad una sorta di spareggio tra i “due litiganti”, come avevamo definito alla vigilia il pilota inglese della Mercedes e l’olandesino della Red Bull Max Verstappen, che si erano equamente divisi le vittorie nelle due gare precedenti trovandosi pressoché appaiati nella classifica generale, divisi da un solo punticino messo a segno da Hamilton con il giro veloce a Imola.

Leader Max… imo

Di Vincenzo Bajardi e Eugenio Mosca – Foto by Pirelli

Che volata.

Di Vincenzo Bajardi e Eugenio Mosca – Foto by Pirelli

VERSTAPPEN LANCIA LA SFIDA
di Vincenzo Bajardi  (foto by Pirelli)

Il Gran Premio d’Italia compie 100 anni dalla sua prima edizione disputata nel 1921 sul circuito di Brescia-Montichiari. ASI presenta il grande evento del centenario, che coincide con la tradizionale Rievocazione Storica del Circuito Internazionale Brescia-Montichiari organizzata dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro.

FIA e Formula 1 hanno concordato con Pirelli l’estensione del contratto in essere di un’ulteriore stagione, così da ristabilire l’equilibrio complessivo e le condizioni della gara indetta da FIA e FOM nel 2018 per la selezione del nuovo tyre partner, che prevedeva la fornitura di pneumatici da 13 pollici per la stagione 2020 e poi il passaggio ai 18 pollici a partire dal 2021 e fino al 2023, quindi per 3 stagioni consecutive. Ciò, in definitiva, significa il prolungamento del contratto con Pirelli fino al 2024 in qualità di fornitore esclusivo per la Formula 1.

Giunta alla sua 56^ stagione la Formula Class Junior annuncia una stagione con grandi numeri.

In uno dei gran premi più monotoni della stagione arriva la, meritatissima, seconda vittoria in Formula 1 di Max Verstappen, che precede i due piloti della Mercedes condizionati rispettivamente da problemi “psicologici” e fisici. Finale imbarazzante per le Ferrari, entrambe doppiate. A Maranello bisogna voltare pagina.

Con una spettacolare rimonta dall’ultimo posto Sergio Perez si conquista il primo successo in Formula 1, aiutato anche dal caos al box Mercedes che rovinano la bella impresa di Russell.

In un gran premio in cui l’adrenalina non è certo mancata, Hamilton ha messo a segno l’ennesima vittoria in apparente scioltezza, onorando nel migliore dei modi il fresco titolo iridato. Ma il giorno successivo la doccia fredda, con la positività al Covid che lo terrà ai box almeno per la prossima gara.

L’inglese della Mercedes onora con una corsa da campione vero il settimo titolo iridato, che lo porta a pareggiare il conto con Schumacher. Nella bagnatissima gara turca le Ferrari tornano a galleggiare.

La stagione 2020 della Formula Class Junior ha sancito la definitiva rinascita di una categoria che ha 55 anni di storia.

Con la doppietta nel Gran Premio Emilia Romagna, proprio in casa della Ferrari, la Mercedes ha conquistato il suo settimo titolo mondiale Costruttori consecutivo, lasciando la Rossa a quota sei.

Con la doppietta di Imola la Mercedes mette in bacheca il settimo titolo iridato Costruttori consecutivo, mentre Hamilton potrebbe potrebbe fare altrettanto nel prossimo GP di Turchia. Sfortunato Verstappen, out per un detrito, che spiana la strada ad un altro podio di Ricciardo. La Ferrari torna in ombra.

Con la 92.ma vittoria nel Gran Premio del Portogallo, Lewis Hamilton entra nella storia della Formula 1 come pilota più vincente di tutti i tempi. Con l’ennesima doppietta la Mercedes è ad un passo dal titolo iridato Costruttori, che potrebbe conquistare a Imola, in casa della Ferrari che con il quarto posto di Leclerc dà segni di leggera ripresa.

Con la vittoria nel Gra Premio dell’Eifel Hamilton raggiunge a quota 91 successi il grande Michael Schumacher, che onora portando sul podio il casco del tedesco regalatogli dal figlio Mick.

Pasticcio bis di Hamilton nelle fasi di avvio del gran premio e si becca 10” di penalità che lo relegano al terzo posto. Ne approfitta prontamente il compagno di squadra Bottas per mettersi in tasca la seconda vittoria stagionale, seguito dal “solito” Verstappen. Sempre in sofferenza le Ferrari, con Leclerc sesto che salva la bandiera.

Questa volta non è bastata un’altra gara pazza, divisa in tre spezzoni e con incidenti che hanno eliminato quasi la metà dei piloti in gara, per scongiurare l’ennesima doppietta Mercedes. Con Hamilton che prende il volo in classifica grazie alla 90.ma vittoria e al ko dei diretti inseguitori.

Nel suo 1000.mo gran premio, male ancora le Ferrari.

Dalla roulette di Monza esce vincente il 10 di Pierre Gasly e dell’Alpha Tauri, che hanno saputo sfruttare al meglio un pit stop “fortunato”. Ancora peggio di quanto preventivato la Ferrari, con entrambe le monoposto fuori gara, ma anche Mercedes e Red Bull incappano in una giornata poco brillante.

E’ quello della Ferrari 488 GT3 che domina il secondo round del Tricolore GT Endurance, ma anche il giovane Andrea Rosso che vincendo Gara 3 della Formula 4 tiene alto il Tricolore.

Con un  passo insostenibile per tutti gli altri, Hamilton si porta a casa il quinto successo stagionale e prende il volo in classifica. Unico a mettere una certa pressione alle Mercedes è il solito Verstappen. Ai piedi del podio il sempre consistente Ricciardo con la Renault in costante crescita, mentre la Ferrari sprofonda sempre più in basso.

Al Montmelò Hamilton e la Mercedes ripropongono una passeggiata vincente. Verstappen si conferma la spina nel fianco delle “Stelle nere”, incuneandosi ancora una volta tra l’inglese e Bottas. Bilancio decisamente in rosso per le Ferrari, con Leclerc ritirato e Vettel doppiato.

Facendo tesoro degli errori commessi la scorsa settimana, il team Red Bull adotta la strategia mettendo in condizioni un magistrale Max Verstappen di dare la paga alle Mercedes e conquistare la sua nona vittoria. Buon quarto posto di Leclerc con la Ferrari.

Al secondo appuntamento con i Racing Weekend di ACI, il circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico, sempre rigorosamente a porte chiuse, ha registrato il record di vetture al via. Fitto come sempre il programma, con 18 gare tra sabato, anche in notturna, e domenica.

Nonostante un pneumatico distrutto Hamilton riesce a completare oltre mezzo giro di pista e transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, con soli cinque secondi di vantaggio su Verstappen che, forse, senza la sosta precauzionale per la sostituzione degli pneumatici avrebbe vinto il gran premio.

Dopo una lunga attesa, dovuta ai mesi di blocco obbligato dall’emergenza Covid-19, semaforo verde per i campionati italiani promossi da Aci Sport nel weekend dello scorso 20 luglio.

Con la pioggia o col sereno le stelle continuano a brillare. Infatti nel GP d'Ungheria è arrivato il tris Mercedes, con facilità sorprendente. Altra gara deludente, invece, per la Ferrari: Vettel sesto, Leclerc addirittura fuori dalla zona punti ha chiuso undicesimo. Entrambe doppiate.

E’ un momento magico per il Mugello. Dopo la conferma del primo gran premio di F. 1, a settembre, lo spettacolare tracciato toscano ospita nel fine settimana la “prima” dei Campionati Ialiani di Velocità a ruote coperte, Gran Turismo, TCR Italy e Prototipi. Nel primo dei nove ACI Racing Weekend, al via anche i campionati monomarca Porsche Carrera Cup, Mini Challenge, Clio Cup e le monoposto del Topjet F2000 Italian Trophy.

Hamilton super subito in cattedra, doppietta Mercedes grazie al posto d'onore di Bottas, con Verstappen in gran spolvero che ha cercato di dare fastidio alle monoposto nere. Disastro oltre ogni misura per la Ferrari nel GP di Stiria, con un crash tra i due piloti che mette fuori le Rosse.

Dopo la pole, con una gara da manuale il finlandese domina anche la gara al Red Bull Ring. La Mercedes vede però sfumare la possibile doppietta causa un’altra penalità rimediata da Hamilton. Ne approfittano Leclerc, che conquista un insperato quanto meritato secondo posto, e Norris al suo primo podio in Formula 1.

La Formula 1 riaccende i motori e riparte da Zeltweg per una stagione a dir poco anomala, con regole stringenti in materia di salvaguardia della salute e un calendario concentrato ancora da completare. Una ulteriore incertezza che aggiunge pathos alla sfida in pista che speriamo sia altrettanto concentrata.

La FX Italian Series dopo anni nell’ombra esce allo scoperto, siglando una convenzione con ACI Sport, e forte dei numeri del passato punta a fare il definitivo salto di qualità con il ruolo di serie “entry level”. Nell’ambiente si respira ottimismo, soprattutto per lo scongiurato spauracchio dell’aumento dei costi.

Il prossimo 5 luglio prenderà il via in Austria il 71.mo Mondiale di Formula 1. Una stagione decisamente anomala, dimezzata causa Covid e ancora con tante incognite, compresi gli schieramenti di partenza che potrebbero essere definiti tramite sorteggio.

La cancellazione a poche ore dal via del Gran Premio di Australia, che doveva aprile il Mondiale 2020, è stato probabilmente il segnale più forte del blocco globale del settore auto. Che riguarda il motorsport ma anche i Saloni internazionali e l’attività dei concessionari, che cercano di correre ai ripari allo stop per Coronavirus con varie iniziative, tra cui vendita online e servizio a domicilio.

Mercedes davanti a tutti anche nella seconda sessione di test collettivi, ma per gli uomini della Stella suona un campanello d’allarme con problemi su ben cinque power unit. Red Bull in grande forma, così come arrivano segnali positivi da Racing Point e Renault, mentre la Ferrari fatica, tanto che Binotto mette le mani avanti per l’inizio della stagione. Un avvio che potrebbe essere complicato anche per la F. 1, causa il Corona Virus.

Il Mondiale F. 1 riprende esattamente come era terminata la passata stagione: con una Mercedes davanti a tutti. E’ Bottas il poleman della prima sessione di test a Barcellona, con la W11 che monta anche un inedito e contestato congegno, il DAS, che pare offrire un ulteriore vantaggio alle argentee monoposto. Per ora la Fia lo ha ritenuto regolare, perciò agli altri non resterà che cercare di adeguarsi.

Sta per partire la 23.ma edizione del Rallye Monte-Carlo Historique. Con l’aiuto di Marianna Ambrogi, DS del Classic Team che schiera 12 equipaggi con la punta di diamante Maurizio Verini oltre ad essere in gara come navigatrice su una Fiat 124 Abarth, vediamo come si organizza una delle gare storiche più affascinanti e impegnative.

Il campione inglese celebra al meglio il suo sesto titolo firmando con un en-plein l’ultimo GP della stagione ad AbuDhabi. Con la piazza d’onore conquistata di forza ai danni di Leclerc, Verstappen mette al sicuro il terzo posto in campionato proprio davanti al giovane ferrarista.

Con una gara da autentico campione Verstappen capitalizza al meglio la pole position e riporta alla vittoria una Red Bull a cui sembrano spuntate le ali. Disastro Ferrari con un harakiri tra i due piloti. Weekend da dimenticare anche per Mercedes, con errori al muretto, un motore in fumo e Hamilton che perde la trebisonda speronando l’incolpevole Albon e privandolo di una meritatissima piazza d’onore. Bene le Alfa Romeo, subito ai piedi del podio.

Missione compiuta per i piloti Mercedes, che con l’ennesima doppietta suggellano la 100.ma vittoria in F. 1 della Stella. Hamilton con una gara da Manuale mette in bacheca la sesta corona iridata e va ancora più vicino ad insidiare il primato di “Kaiser” Shumi. Ancora pasticci, invece, per la Ferrari che non sfrutta la partenza in prima fila con entrambi i piloti.

Con una gara da campione l’inglese della Mercedes regala alla Stella la 100.ma vittoria in un gran premio e ipoteca il suo sesto titolo mondiale.

Ancora una volta la Ferrari non sfrutta a dovere la partenza in prima fila, con la piazza d’onore di Vettel che non compensa le aspettative, così come Verstappen si complica la vita da solo vanificando una possibile vittoria.

In una giornata ad alta passione Alfa Romeo, Varano ha ospitato la quinta prova dell’Alfa revival Cup e il debutto dell’Alfa Young Timer, per una sorta di test in vista di una possibile serie da organizzare per l’anno prossimo. 

Il KO alla Ferrari di Vettel spiana la strada ad una inaspettata doppietta Mercedes, con Leclerc che finisce terzo. E l’aria in Ferrari si fa ancora più rovente con i continui e non più velati battibecchi tra i due piloti.

Prosegue il momento d’oro della della Ferrari, che mette a segno una bella doppietta sul circuito di Singapore sulla carta favorevole alla Mercedes, che invece rimane giù dal podio, e “ripesca” Vettel.

Con una gara da consumato campione, resistendo alla continua pressione del duo Mercedes, Charles Leclerc riporta la Ferrari alla vittoria nel Gran Premio d’Italia, bissa il successo di una settimana fa e conquista definitivamente il cuore dei tifosi del Cavallino. Il tutto nell’ennesima giornata opaca di Sebastian Vettel.

In uno dei suoi giorni più tristi, per la scomparsa poche ore prima dell’amico Anthoine Hubert, Charles Leclerc conquista la sua prima vittoria in Formula 1 mostrando, oltre alle già note qualità di guida, una forza mentale da vero campione.

Con una mossa azzardata del muretto box, Hamilton e la Mercedes beffano Verstappen e la Red Bull tornando alla vittoria e prendendo il largo nel Mondiale. La Ferrari va a podio ma è distante.

Il giovane olandese conferma le proprie doti vincendo una gara resa particolarmente difficile dalle mutevoli condizioni meteo. Giornata nera per la Mercedes, con Hamilton fuori dai punti e Bottas out. Battuta a vuoto anche per il gioiellino della Ferrari, Leclerc autore di una grande gara prima dell’uscita, che però ritrova Vettel.

Hamilton vince per la sesta volta il gran premio casalingo, davanti a tanti fans in visibilio, e allunga ancora di più nella corsa verso il quinto titolo iridato. Leclerc esalta nel duello con Verstappen, mentre Vettel commette un grave errore e pregiudica definitivamente una gara già difficile per lui.

Sul traguardo del GP d'Austria Max Verstappen ha concesso il bis, dopo il successo dell’anno scorso. L'olandese della Red Bull ha piegato  nell'epilogo un ammirevole LeClerc con la Ferrari, assoluto protagonista  della corsa fino a due giri dal termine. Ma come nel calcio anche qui è entrata in azione la...Var, per rivedere al rallentatore cosa era accaduto nelle battute conclusive del gran premio.

Il “cannibale” inglese domina nettamente anche il Gran Premio di Francia ma nonostante la supremazia mostrata al Paul Ricard la partita per il titolo iridato piloti non è ancora chiusa, mentre la Mercedes è inavvicinabile sul fronte Costruttori.

Che beffa per la Ferrari nel Gran Premio del Canada. Vettel tagliava per primo il traguardo ma il successo andava ad Hamilton con la Mercedes. Era stato sventolato il cartellino rosso a Sebastian per via di una penalizzazione di 5" da parte dei commissari.

Le Mercedes, sempre più imprendibili, con la quinta doppietta consecutiva mettono una seria ipoteca sul titolo iridato. La Ferrari, oltre alle evidenti difficoltà non brilla a livello strategico perdendo un possibile podio.

Una Mercedes sempre più da record, con l’en plein di quattro doppiette consecutive in questa stagione, prende decisamente il largo nel Mondiale circoscrivendo la lotta per il primato ai suoi due piloti. E’ sempre più duello anche in casa Ferrari, mentre la Red Bull si fa minacciosa con Verstappen. A tutti gli altri non rimane che giocarsi le posizioni ai piedi del podio.

La Mercedes domina la gara di Shangai e va in fuga sia nel Mondiale Piloti che Costruttori. Ferrari in affanno sia dal punto di vista tecnico sia come gestione al muretto e gerarchie interne tra i piloti.

Vincenzo Bajardi, decano dei giornalisti dell’automobile per 28 anni Responsabile del settore Motori Produzione del Corriere dello Sport-Stadio, commenta l’avvio del Mondiale 2019 di Formula 1.

Un problema al motore della sua Ferrari priva Leclerc di una vittoria strameritata, ma il giovane monegasco dimostra che c’è mentre Vettel va ancora una volta nel pallone. Ne approfittano i Mercedes boy in una giornata in cui erano in affanno, ma con un’accoppiata così la rivincita del Cavallino può essere vicina.

Stefano Rossi, al via per il secondo anno consecutivo dell’Africa Eco Race, ci spiega come la gara organizzata da Rene Metge riprende davvero in pieno lo spirito della Dakar originale. Non a caso anche sul manifesto ufficiale è riportata la frase “sulle orme di Thierry Sabine”.

Anche in vacanza Sergio Peroni non riesce a stare lontano dai motori e dalla sua “vocazione” di organizzatore. E’ nata così la prima edizione del “Malindi Meeting 4x4”, una manifestazione di off-road non impegnativo, ideale per far divertire i turisti in cerca di un diversivo per movimentare la vacanza. Anche noi di Motorstyle eravamo là in vacanza, e ovviamente non ci siamo tirati indietro.