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Secondo i tecnici Brembo il Circuit de Barcelona-Catalunya, di 4.657 metri di lunghezza, rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. I piloti di Formula 1, infatti, frenano per 8 secondi e mezzo al giro, dato che solo 2 delle 6 staccate richiedono un uso dei freni di almeno 1,4 secondi e la decelerazione non raggiunge mai i 5 g. Sul circuito catalano lo scorso mese ha gareggiato anche la MotoGP: i tempi sul giro delle moto, penalizzate dall’impossibilità di scaricare a terra tutta la potenza e dal delicato equilibrio dinamico, sono superiori di oltre 25 secondi a quelli delle monoposto. Il ricorso ai freni, invece, è decisamente più elevato: 32 secondi al giro per le moto, circa il 32% dell’intero GP, a fronte del 12% della Formula 1. D’altro canto, su questo tracciato la MotoGP ha bisogno dei freni in 10 curve, rispetto alle 6 della Formula 1. Malgrado entrambe le categorie dispongano di dischi Brembo in carbonio, le differenze sulle singole frenate sono notevoli: alla curva 1, per esempio, le moto perdono 239 km/h in 292 metri, ovvero circa un km/h in 1,22 metri mentre le monoposto riducono di 143 km/h la loro velocità in 81 metri, ossia un km/h in 57 centimetri, meno della metà della MotoGP. Per le Formula 1, la staccata più dura del circuito per l’impianto frenante è la 10, dove le monoposto passano da 303 km/h a 116 km/h in 2,08 secondi durante i quali percorrono 102 metri. Notevole lo sforzo richiesto ai piloti in quel frangente: 177 kg il carico che devono esercitare sul pedale del freno mentre sono sottoposti ad una decelerazione di 4,9 g.

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