Con questo capitolo completiamo il racconto sulla preparazione della Giulia GT Gr. 5. E’ l’ultimo ma non certo per ordine di importanza, perché potremmo dire che senza corrente un’automobile resterebbe inanimata. Non solo, perché su un’auto da corsa l’impianto elettrico deve garantire il perfetto funzionamento di diversi accessori e limitare eventuali problemi, così com’è importante il corretto posizionamento di un’adeguata strumentazione per aiutare il lavoro del pilota.

Una nota pubblicità recitava che la potenza è nulla senza controllo. Ed è indubbiamente vero. Perciò l’assetto, ovviamente insieme agli pneumatici, riveste un ruolo determinante nel pacchetto di un’auto da corsa, perché fungendo da tramite tra il corpo vettura e l’asfalto è incaricato di trasmettere a terra la potenza disponibile, garantendo la migliore stabilità e frenata in modo tale che il pilota possa sfruttare al massimo il potenziale a sua disposizione.

Per sfruttare al meglio le performance del motore è necessario poter contare su una trasmissione ottimizzata in ogni sua componente. Dai rapporti adeguati alle caratteristiche del motore, alla possibilità di effettuare una cambiata rapida con il minore calo di giri possibile fino a un differenziale autobloccante in grado di assicurare la migliore trazione. Il tutto limitando le naturali dispersioni di potenza nell’attrito tra i vari organi. I tecnici della Squadra Corse Club Alfisti Romani hanno potuto godere di una certa libertà grazie al regolamento Gr. 5 ma hanno dovuto prendere in considerazione altre problematiche per definire la migliore soluzione, facendo realizzare da uno specialista siciliano un cambio ravvicinato a innesti frontali e al tecnico e pilota cremonese Franco Monguzzi un differenziale con le sue particolari regolazioni

La galleria del vento è determinante per verificare le scelte tecniche e stilistiche adottate per una vettura in fase progettuale e apportare eventuali modifiche. Questo, seppur con finalità differenti, sia per le auto stradali che da corsa. Vediamo com’è fatta la galleria del vento Seat e come si opera.

Pensiamo di poter dire che, in fondo, ogni restauro racchiude una storia di passione. Soprattutto nel caso specifico, quando ad eseguirlo è prima di tutto un vero appassionato, che va oltre le logiche di tanti professionisti del settore che ragionano prima di tutto in termini commerciali. Ma nel caso della storia che stiamo ripercorrendo a capitoli, quella di “Speranza”, crediamo di non esagerare definendolo quasi un miracolo. Non solo perché questa vettura data per “spacciata” è stata riportata alla vita, ma perché questa Alfa Romeo GT 1600 si è trasformata in una vettura da corsa, con la massima preparazione in Gr. 5. Nella scorsa “puntata” abbiamo illustrato la preparazione del motore, in questa passiamo alla scocca.

Ripercorriamo la preparazione, in versione Gr. 2, del motore della Giulia GT della nostra storia, eseguito da Leonardo Mattia con la collaborazione di un tecnico ex Alfa Romeo ed i consigli di alcuni specialisti nella preparazione dei motori del Biscione. L’obbiettivo fissato per questa prima fase è stato raggiunto.

Grazie ad un gruppo di appassionati, una Giulia GT ridotta praticamente ad un rudere torna a vivere e si trasforma in una splendida vettura da corsa che debutterà a breve nell’Alfa Revival Cup sulla pista di casa: Vallelunga. Quella che sembrava una pazza idea, infatti, sta per diventare realtà grazie a Leonardo Mattia, un appassionato romano figlio d’arte che nel garage-officina casalingo con l’aiuto di alcuni amici ha realizzato il bolide Gr. 5, e a Marco Vita, presidente del Club Alfisti Romani, che ha appoggiato l’operazione. A pilotare la vettura l’ex pilota Autodelta e plurititolato tricolore ed europeo Gian Luigi Picchi, con il quale noi di Motorstyle, nella persona di chi scrive, avremo il privilegio di dividere l’abitacolo.

Alla vigilia della 24 Ore di Le Mans, alla quale ha partecipato per il 31° anno equipaggiando gran parte delle vetture in tutte le categorie, Brembo ha comunicato una serie di dati molto interessanti riguardo gli impianti frenanti, che ci consentono di fare un confronto tra quelli utilizzati dalle Formula 1 nei gran premi e sui prototipi e GTE nella maratona francese.

Anche quest’anno le Formula 1 saranno diverse da quelle della scorsa stagione. Vediamo nel dettaglio quali sono le differenze determinate da nuove regole tecniche. Molte le novità anche a livello di abbinamento pilota e squadra, con la bella conferma del ritorno in F. 1 a tempo pieno di un pilota italiano: Antonio Giovinazzi al volante dell’Alfa Romeo Racing.