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Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, il Marina Bay Street Circuit rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. Sul tracciato di Singapore, di 4.940 metri di lunghezza, i freni sono utilizzati 11 volte al giro per complessivi 21 secondi e 6 decimi: i piloti usano i freni per il 24 per cento della gara, il valore più alto del campionato. Sei frenate sono della categoria Hard, 1 Medium e 4 Light.

Dalle simulazioni effettuate, la frenata più dura del Marina Bay Street Circuit è la prima, intitolata a Benjamin Sheares, storico presidente di Singapore: le monoposto vi arrivano a 298 km/h e scendono a 144 km/h in 1,9 secondi durante i quali percorrono 107 metri. I piloti sono chiamati ad esercitare uno sforzo di 110 kg sul pedale del freno mentre sono sottoposti ad una pressione di 4 g. Tuttavia, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026, rispetto al GP Singapore 2025 lo sforzo richiesto a piloti e freni è inferiore. Alla curva 7 (Memorial Corner) un anno fa i piloti erano soggetti a 4,9 g di decelerazione ed esercitavano un carico di 151 kg sul pedale del freno, mentre quest’anno questi valori dovrebbero essere rispettivamente di 3,8 g e 107 kg. Si allungano anche gli spazi di frenata, da 96 metri a 117 metri, così come cresce il tempo di frenata, da 1,90 secondi a 2,15 secondi, anche se la diminuzione di velocità è inferiore.

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