di Vincenzo Bajardi ed Eugenio Mosca


L'olandese Max Verstappen ha fatto corsa a sè nel Gran Premio di Spagna con l'astronave Red Bull, firmando sul Circuit del Catalunya a Barcellona la cinquina stagionale nel Mondiale dopo i precedenti acuti in Bahrain, Australia, Miami e Monaco.

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Per Max, che si preannuncia sempre più come il nuovo uomo dei record, questa è la vittoria numero 40, ottenuta al termine di un gran premio durato, in realtà, poche centinaia di metri: quelli che dividevano lo scatto del via dalla prima esse, dove dopo aver chiuso la porta in faccia, come prevedibile, ad un timido tentativo di sorpasso di Sainz, l’olandese volante cominciava da allungare in modo inesorabile sul resto del gruppo.

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Al termine della cavalcata vincente, durante la quale si è permesso di chiedere quale fosse il tempo del giro più veloce per guadagnare il punto aggiuntivo, puntualmente realizzato con facilità disarmante, Verstappen ha preceduto le due Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell, rispettivamente di 24”.090 e 32”.389, in netta crescita dopo le numerose modifiche apportate alle monoposto d’argento.

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Un risultato quasi sorprendente per il duo della Stella, soprattutto se si pensa che entrambi sono risaliti con decisione dalle posizioni di rincalzo sulla griglia, così come Checo Perez che, dopo una qualifica dove ha nuovamente toppato con un errore complicandosi la vita, ha chiuso ad una manciata di secondi dal podio.

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La Ferrari prosegue, invece, con il passo del gambero. Oltre ai problemi tecnici che hanno condizionato sia la qualifica che, soprattutto, la gara di Leclerc, costringendolo a partire dalla pit lane per la sostituzione del retrotreno, stride in modo particolare il quinto posto finale di Sainz, ad oltre 45”, dopo l’illusione della partenza in prima fila. Lo spagnolo, a parte il timido tentativo alla prima esse, non è mai stato in gara: inesorabilmente superato dal duo Mercedes e da Perez partiti ben dietro di lui sullo schieramento. Infine, non sono mancate alcune scelte strategiche che hanno lasciato perplessi i piloti, a conferma che l’ambiente nel box delle Rosse non è l’ideale per provare a ribaltare la situazione.

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Masticano amaro anche in casa McLaren, per la grande occasione persa con Norris per problemi tecnici, così come a Barcellona, proprio in casa dell’idolo locale Alonso, sono apparse meno brillanti del solito le Aston Martin. Proseguono i segnali positivi per Alpine che, alla presenza del “boss” Luca De Meo, ha piazzato entrambe le monoposto a punti, con Ocon ottavo e Gasly decimo, così com’è arrivato un buon segnale dalla Sauber-Alfa Romeo, buon nono al traguardo.

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Le classifiche iridate vedono sempre in fuga i “torelli” Red Bull, con Alonso che ha segnato il passo nella gara casalinga e gli “stellati” Hamilton e Russell in risalita. Momenti duri per i “cavallini” Sainz e Leclerc, relegati in sesta e settima posizione, così come la Ferrari con meno della metà dei punti dei leader e abbondantemente superata per il terzo posto anche dalla Aston Martin.

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Classifica Piloti: Verstappen 170, Perez 117, Alonso 99, Hamilton 87, Russell 65, Sainz 58, Leclerc 42, Stroll 35, Ocon 25, Gasly 15, Norris 12, Hulkenberg 6, Piastri 5, Bottas e Zhou 4, Magnussen e Tsunoda 2, Albon 1.

Classifica Costruttori: Red Bull 287, Mercedes 152, Aston Martin 134, Ferrari 100, Alpine 40, McLaren 17, Haas ed Alfa Romeo 8, Alpha Tauri 2, Williams 1.

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Prossimo appuntamento con la Formula 1, il 18 giugno, per il Gran Premio del Canada.

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