Si suol dire che noi siamo la nostra storia, perciò nel caso di Supersprint è tanta roba! Innanzitutto perché parliamo di una storia lunga quasi settant’anni, durante i quali ha realizzato impianti di scarico apprezzati in tutto il mondo, tanto che tuttora il 90% delle vendite riguarda i mercati esteri, per una infinità di modelli di automobili: dalle piccole Giannini 500 alle sportive di maggior successo fino alle supercar più celebrate, come Ferrari, Porsche, Lamborghini. Stradali e da corsa. Maturando, spesso a fianco dei reparti corse delle Case, un know-how ai massimi livelli che oggi, così come ha fatto durante questo lungo percorso, può mettere in campo per lo sviluppo di nuovi progetti.

"Coda d'anatra", "RS" o "2.7": diversi sono i soprannomi con cui è nota oggi la Porsche 911 Carrera RS 2.7. Ma la sua importanza resta indiscussa: è stata l'auto tedesca di serie più veloce del suo tempo ed è il primo modello di serie dotato di spoiler anteriore e posteriore, che le è valso il soprannome di "coda d'anatra". È così che, nel 1972, Porsche ha lanciato la moda degli spoiler posteriori sulle vetture di serie.

Il marchio Porsche ha sempre aggregato persone provenienti da tutto il mondo. Il primo Porsche Club è stato fondato 70 anni fa, il 26 maggio 1952. Oggi esistono oltre 700 Porsche Club in tutto il mondo, con più di 240.000 soci in 86 Paesi.

Quella delle Rosalie è una vera epopea con cui André Citroën riuscì a dimostrare l’affidabilità, la resistenza, la sicurezza e anche la velocità delle sue vetture. A partire dalla prima Rosalie che inizia a segnare record nel 1931 sulla pista di Montlhéry, fino alla Rosalie IX che concluderà l’epopea dei record nel 1936 sulle strade francesi. 90 anni fa, proprio in questi giorni, esattamente il 14 aprile del 1932, André Citroën festeggia il successo della sua Rosalie II, una C6 G che in poco più di un mese percorre 100.000 km sulla pista di Montlhéry, battendo 60 record internazionali e 30 record mondiali nella sua categoria. Una storia appassionante quella delle Rosalie, fatta di audacia e di sfide, e che richiama un nome tutto italiano…

Iniziava 30 anni fa la fortunata stagione dei motori Opel in F.3, che in 16 anni portò alla conquista di ben 11 titoli tricolori ma anche numerosi successi internazionali. A portare per primo al successo nel 1992 un motore Opel 16 valvole, montato su un telaio Dallara 392, iniziare questa fantastica striscia di successi nel Campionato Italiano di Formula 3, fu il pilota bolognese Massimiliano Angelelli che in seguito si sarebbe costruito una solida carriera nelle competizioni americane.

Domenica 13 marzo si è spento, all’età di 86 anni, Vic Elford. Considerato uno dei piloti più veloci degli anni Sessanta e Settanta, tanto da meritarsi il soprannome di “Quick Vic”, e versatili in generale, dato che nella sua carriera ha corso e vinto praticamente in ogni tipo di competizione: pista, rally e anche fuoristrada.

Sono passati 20 anni da quando la Volkswagen stabilì numerosi record mondiali di velocità sulla pista di Nardò. Pochi sanno che la prima supercar a montare, e utilizzare, l'esclusivo motore "W" della Volkswagen non è stata la Bugatti Veyron con il suo motore W16 quad-turbo, ma una vettura che portava ben in vista sul cofano l’inconfondibile marchio tedesco.

Dopo i successi con la Kadett GT/E e la Ascona A, per Opel la svolta arrivò con la stagione 1982. Walter Röhrl vinse il Rally di Monte Carlo e a fine stagione conquistò il Mondiale piloti Rally con la Opel Ascona 400 a trazione posteriore, lasciandosi alle spalle forti concorrenti a trazione integrale. Un successo che oltre all’incredibile lavoro dei tecnici dell’epoca, si deve a questo pilota davvero speciale che riuscì a trasformare in realtà il sogno di conquistare il titolo.

Il 17 febbraio 1972 è una data fondamentale nella storia della Volkswagen: esattamente alle 13.45 usciva dalla linea di produzione il Maggiolino numero 15.007.034, un 1302 S, che superava il record di produzione dell'auto più costruita al mondo fino a quel momento, la Ford Model T, costruita dalla Ford Motor Company dal 1908 al 1927.

La nuova Skoda Fabia Monte Carlo, appena presentata, è una variante dal look sportivo che celebra i successi ottenuti dalla casa boema al Rally di Monte-Carlo, a partire dalla prima vittoria ottenuta nel 1977 dalla Skoda 130 RS nella categoria fino a 1.300 cc.

L’arrivo di nuova Peugeot 308 sul mercato italiano, questo mese, continua la tradizione della “Serie 3”, la più longeva della storia del Marchio Peugeot, inaugurata nel 1932 con la 301. Dalla Peugeot 301 alla 308, si sono succedute ben 10 generazioni della “Serie 3”, che hanno perpetuato 90 anni di storia automobilistica e di progresso tecnologico.

Per tante generazioni, vedere nel retrovisore oppure imbattersi per strada in una Renault 4 o un’Estafette blu era sufficiente per innescare inevitabilmente un rapido esame di coscienza del tipo “Ho fatto qualcosa che non va?” È vero che, per diversi decenni, questi modelli del Gruppo Renault incarnarono la presenza della Gendarmeria Nazionale sulle strade francesi. Ma con lo sviluppo delle autostrade, negli anni Sessanta, emerse l’esigenza di veicoli specifici.

Autodromo dell’Umbria, 20 novembre 2021. Il gradino più alto del podio relativo al 1° Raggruppamento della Due Ore di Magione è completamente occupato dalla famiglia Sordi: Massimo, il figlio Fabio e suo figlio Giulio.

La bellissima storia di una Opel Manta che dal 1994 partecipa alla 24 Ore del Nurburgring. Nonostante la sua omologazione sia scaduta da 17 anni, questa particolare vettura viene ammessa ancora oggi alla maratona tedesca a furor di… appassionati, diventando una vera icona e giocandosi ancora la vittoria di categoria.

Porsche rende omaggio a Eberhard Mahle, il primo pilota a vincere un titolo internazionale con la 911, scomparso lo scorso 21 dicembre all’età di 88 anni.

Gabriele Tarquini ha scelto la conferenza stampa della gara di casa per annunciare il suo ritiro dalle corse a fine stagione.

Trent'anni fa, esattamente alle 16.00 di domenica 23 giugno 1991, mentre Johnny Herbert stava percorrendo il Mulsanne Straight al volante della Mazda 787B ricevette via radio dalla sua squadra, Mazdaspeed l’emanazione sportiva della Casa giapponese, la comunicazione tanto attesa: avevano vinto la 24 Ore di Le Mans, la corsa endurance più famosa al mondo! Una vittoria storica, perché fino ad allora nessun’altra macchina spinta da un motore rotativo aveva vinto la gara, e quindi di enorme impatto mediatico a livello globale.

Per celebrare 50 anni di impegno culturale, BMW si unisce ad Acute Art per dar vita ad una mostra unica: per la prima volta la rinomata BMW Art Car Collection viene mostrata in realtà virtuale. Il 21 luglio il progetto è stato lanciato tramite l'applicazione gratuita Acute Art, così per la prima volta le sculture digitali sono disponibili a 360 gradi in tutto il mondo e in qualsiasi momento.

Questione di cuore 

KAA Racing riflette in pieno le due grandi passioni del suo fondatore, Alessandro Trentini: vintage e racing.  Trentini, 57.enne imprenditore di successo, è stato rapito in giovane età dalla passione per le auto d’epoca, dedicandosi in particolare alla ricerca di Fiat 600 fuoriserie, di cui oggi possiede una collezione tra le più importanti ed esclusive, trovando poi nelle corse per autostoriche il connubio ideale per coniugare queste due anime.

Derek Bell tornerà quest’anno a Le Mans al volante di una vettura, ma non sarà in gara per la 27.ma volta bensì guiderà la muta delle 62 vetture nel formation lap della 89.ma 24 Ore di Le Mans in veste di Gran Marshal. Una sorta di premio alla carriera per il cinque volte vincitore della maratona francese.

E’ stata la 24 Ore del Nurburgring più corta della storia, 9h30’ di gara effettiva, ma di sicuro non la più semplice. Ne sa qualcosa Matteo Cairoli, che si trovava al volante della vettura di testa al momento dello stop: la 911 GT3 R “Grello” del Manthey Racing, divisa con Michael Christensen e Kevin Estre, che per la cronaca ha poi vinto la gara.

Circa 100 anni fa si svolse la prima competizione automobilistica sull’Opel Rennbahn. Sono in tanti a rivendicare il titolo di “prima corsa in assoluto”, ma il primo evento ufficialmente documentato finora è il “1° Wiesbadener Automobil-Turnier” (primo campionato automobilistico di Wiesbaden), che si svolse su questo tracciato il 21-22 maggio 1921. Grazie agli appassionati di simulazioni automobilistiche e a internet, oggi possiamo rivivere lo stesso evento.

Di Eugenio Mosca – Foto di Massimo Campi e Archivio Mercedes. Disegni di Alberto Ponno.

A rendere ancora più triste questa anomala Pasqua che stiamo vivendo, causa pandemia, ci è piombata addosso la notizia della scomparsa, a 90 anni, di Sir. Stirling Moss. Il cosiddetto “Re senza corona”, perché pur rientrando indiscutibilmente tra i più grandi piloti della storia del motorsport, per le cifre ma soprattutto per quanto fatto realmente in pista e su strada, non ha mai potuto fregiarsi del titolo iridato di F. 1.

Il 31 marzo si celebra il 72° anniversario della nascita del brand Abarth, da sempre sinonimo di performance e stile. L’evoluzione del marchio del celebre Scorpione ha testimoniato le oltre 10.000 vittorie, i 10 record del mondo, i 4 campionati del mondo rally, i più significativi anniversari e naturalmente l’evoluzione del prodotto, fino alla nuova gamma 2021 appena lanciata.

Con la partenza nel Gran Premio del Bahrain il marchio Alpine fa il suo debutto ufficiale in Formula 1, la massima categoria dell’automobilismo e, praticamente, l’unica nella quale il marchio transalpino non si è ancora impegnato. E vinto. Già, perché finora Alpine ha vinto in tutte le categorie nelle quali si è impegnato.

Bob Wollek è stato uno dei grandi campioni nelle gare di durata ma, nonostante le 30 partecipazioni, non gli è mai riuscito di conquistare la regina della specialità: la 24 Ore di Le Mans.

 Di Massimo Campi.

La nuova mostra del Museo Enzo Ferrari di Modena riunisce per la prima volta le fuoriserie realizzate da Ferrari e personalizzate in stretta collaborazione con l’Avvocato Gianni Agnelli. Una collezione unica, che testimonia una sintonia durata oltre cinquant’anni fra due delle più carismatiche e autorevoli figure del ventesimo secolo.

Ellen Lohr, unica vincitrice di una gara del DTM, dove ha corso per diverse stagioni prima di dedicarsi ai rally raid compresa la Dakar,  non ha dubbi sul potenziale delle donne al volante e, per l’occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, si dice fiduciosa circa il ritorno di una “pilota rosa” ai vertici della serie made in Germany, che nel motorsport è quella che vanta la maggiore presenza di quote rosa al volante.

Gian Luigi Picchi è stato il primo pilota proveniente dal Kart a vincere un campionato automobilistico in Italia. A suon di risultati scala il vertice dell’automobilismo, diventando pilota ufficiale De Sanctis e Tecno, con cui vince rispettivamente i titoli tricolori F. 850 e F. 3. Poi vince una selezione Alfa Romeo guadagnandosi un posto nella squadra Autodelta con cui conquista, al volante della GTA 1300, il titolo Europeo 1971. Tornato saltuariamente alle corse, a distanza di vent’anni non ha perso l’abitudine alla vittoria, con Lancia Delta e BMW M5. Ed ora è pronto a una nuova avventura.

Nell'era Romiti la Fiat attraversò gli anni difficili degli scontri sociali fuori e dentro le fabbriche, culminate con la “Marcia dei Quarantamila”, e della crisi petrolifera, ma grazie al coraggio del manager romano anche la ripresa, partita con il lancio della Fiat Uno a Cape Canaveral. E non manca qualche analogia con un altro “duro” della Casa torinese: Sergio Marchionne.

Pilota-collaudatore per definizione, gli piaceva soprattutto il ruolo di tramite tra progettista e automobile. Ha riunito in sé il doppio ruolo di pilota e preparatore riuscendo, grazie al talento nella guida e alla profonda conoscenza tecnica, ad essere velocissimo e vincente con ogni tipo di auto.

Purtroppo in questo anno già orribile di suo, ieri ci è piombata tra capo e collo un’altra triste notizia: la morte di Ernesto “Tino” Brambilla pilota, di auto e moto, di classe cristallina e tra gli ultimi rappresentanti di un mondo, quello “normale” e del motorsport, che non c’è più. Peraltro, insieme al fratello Vittorio, hanno rappresentato per alcuni decenni l’esempio, per molti appassionati e aspiranti piloti, di chi crede in un sogno e lavora duro per raggiungerlo.
Abbiamo scelto di ricordare “Il Tino” riprendendo alcuni passaggi di una intervista che gli feci qualche anno fa, perché credo che nulla meglio delle sue personali parole possano rendere l’idea del personaggio: puro, lucido, diretto. Proprio come le persone ed i piloti di una volta.

In questa seconda puntata l’artista da corsa ci racconta di come riuscì a piazzare, sul disegno dal quale sarebbero poi state riprodotte cartoline pubblicitarie e gigantografie, Stirling Moss al volante della nuova GT Maserati senza avere alcuna fotografia della quale ritrarre l’asso inglese sulla vettura del Tridente.

Il pittore da corsa Alberto Ponno racconta come realizzò, con la sua tecnica airbrush a mano libera e in modo piuttosto rocambolesco, per il Gruppo Ferrari-Maserati il disegno qui rappresentato della 8CTF "Boyle Special", poi riprodotto in cartoline pubblicitarie e gigantografie per l'esposizione a Laguna Seca e Pebble Beach.

Nel 1965 a capo del Governo c'era Aldo Moro, i Beatles pubblicavano Help! e Rubber Soul dominando le classifiche, l'Inter vinceva lo scudetto e Jim Clark si laureava campione del Mondo di F1 su Lotus oltre a vincere la 500 miglia di Indianapolis. Il 10 maggio di quell'anno, sulla pista Junior di Monza prendeva il via la F. 875 Monza, nata dalla volontà di Luigi Bertett e di Romolo Tavoni di creare una serie formativa realmente alla portata di tutti.
55 anni dopo, l'erede diretta di quella categoria calca ancora le piste continuando a dare spettacolo in pista a costi estremamente contenuti.

Alessandro Nannini ci racconta la sua maturazione da talento naturale a pilota professionista in grado di puntare in alto grazie prima all’esperienza in Lancia e poi a fianco di Piquet. Poi, come sempre senza peli sulla lingua, spiega il perché del contratto sfumato con la Ferrari.

Per Frank Williams Monza è come una seconda casa. D’altronde la frequentava già cinquant’anni fa, quando correva  e si arrangiava commerciando in ricambi di auto da corsa, e qui ha trovato amicizie a anche aiuti per la difficile scalata alla F. 1. Le testimonianze di Tino Brambilla, Giancarlo Falletti e Arturo Merzario.

Tullio Abbate oltre che un grande campione di motonautica è anche un innovatore del settore. Ma soprattutto è un grande appassionato di motori e di Formula 1. Molti campioni e tecnici del circus negli anni ‘80 sono passati dal suo cantiere e da casa sua. Tra le amicizie più strette quella con Villeneuve. Ha conosciuto anche Ferrari, da cui ha avuto i motori 12 cilindri per una barca. E poi come dimenticare le sfide in motoscafo con i campioni della F. 1 organizzate da lui sul Lago di Como.

Mario Andretti è una leggenda del motorsport, dove ha corso e vinto praticamente con tutti i tipi di macchine. Ma oltre che un grande campione è una grande persona. Ce l’ha confermato in una intervista alcuni anni fa a Monza, autodromo che lui considera magico, perché è dove è partito il sogno di diventare pilota e dove si è concretizzato con il titolo mondiale di F. 1. Ma anche tanti altri ricordi, come il suo grande ritorno con la Ferrari nel 1982.

Luigi Marchesi in cinquant’anni di attività nel motorsport ha messo le mani su tutte le tipologie di vetture da corsa, dalle Turismo ai mostri Gr. B dei rally, passando per i prototipi della Dakar fino alle monoposto di Formula 1, e lavorato con tantissimi campioni del volante, da Lella Lombardi a Carlos Sainz fino a Valentino Rossi. Con lui ripercorriamo mezzo secolo di emozioni e passioni, raccontando come sono cambiate le corse, spaziando tra le varie categorie.

Messo in bacheca l’ennesimo alloro, il Tricolore GT4 Endurance con la 718 Cayman, con Orlando Redolfi ripercorriamo mezzo secolo di storia Porsche. Grazie all’esperienza diretta del tecnico e pilota bergamasco, conosciamo meglio le caratteristiche tecniche e di guida delle vetture, stradali e da corsa, che hanno reso celebre il marchio di Stoccarda, dalle prime 911 fino ai giorni nostri. Tra i tanti piloti che hanno corso con le sue macchine anche un… certo Toto Wolff.

La scuderia più celebre e vincente al mondo festeggia i 90 anni di attività, durante i quali ha corso praticamente in tutte le più importanti categorie internazionali. Direttamente oppure tramite i clienti sportivi, per i quali tuttora c’è un dipartimento dedicato alla preparazione delle vetture, all’assistenza in pista e all’organizzazione di eventi. Quest’anno tutta una serie di iniziative hanno ricordato questa affascinante storia e le persone che hanno contribuito a scriverla.

Nel giorno della sua scomparsa riproponiamo una intervista che facemmo tre anni fa a Lauda durante il Gran Premio d’Italia, a quarant’anni dal suo tragico incidente al Nurburgring e dal miracoloso rientro proprio a Monza solo quaranta giorni dopo essere stato ad un passo dalla morte. Una breve chiacchierata che, a differenza di come veniva dipinto, mostra un lato molto umano del campione austriaco.

Don Luigi Avanti coniuga bene la fede religiosa con quella motoristica, abbinando la passione per le automobili alla solidarietà. Nel suo oratorio da 25 anni organizza, con il Club Clay Regazzoni, una mostra di auto sportive a scopo benefico, l’occasione per mettersi al volante di Ferrari o Maserati, mentre tutti i giorni guida la sua 147 GTA da 290 cv, “vettura laboratorio” sviluppata negli anni dall’amico Santino Balduzzi, il compianto “mago” di Lodi. Ma questo “parroco da corsa” ha pure pilotato delle monoposto in pista.

L’incontro tra due appassionati, un imprenditore-collezionista-pilota e un apprezzato tecnico, Marco Fumagalli e Massimo Pollini, ha dato vita a una struttura di eccellenza che ridà vita a vetture che hanno fatto sognare schiere di appassionati. Il tecnico milanese ci illustra tutti gli aspetti relativi all’affascinante mondo delle Formula 1 d’epoca e al loro restauro.

La passione per le auto d’epoca cresce costantemente. Ma per chi vuole correre con le autostoriche spesso l’impegno economico è tale da scoraggiare ogni velleità. Ora potrebbe essere più semplice, grazie alla Enro Competition che offre un servizio di noleggio vetture, dalle più piccole alle più potenti, a costi accessibili.  

L’ingegnere Gabriele Rizzo, Team Manager e Direttore Tecnico del BRC Racing Team, ci illustra come si è sviluppato il programma Hyundai che ha portato la squadra italiana e Gabriele Tarquini alla conquista del titolo iridato WTCR al primo colpo con la i30 N. Con il tecnico piemontese analizziamo la categoria TCR, che ha di fatto rilanciato a livello mondiale le corse Turismo, sia sotto il profilo tecnico che sportivo.

Dall’esigenza di reperire pezzi di ricambio per le proprie Alfa Romeo d’epoca e quelle di altri appassionati, due amici di Monaco hanno creato un’azienda che oggi, a 30 anni di distanza, realizza ed esporta in tutto il mondo ricambi per Alfa Romeo e Ferrari d’epoca: la OKP. Ma la passione è rimasta quella di allora: Mathias Korber e Christian Ondrak amano girare per strada, e correre in pista, al volante di auto d’epoca e “smanettarci” sopra nell’officina personale.

Direttamente dai box di Imola Pierluigi Martini ci racconta della sua passione per l’automobilismo, tutt’altro che sopita. Tanto che ha acquistato e restaurato alcune F. 1, tra cui la Tyrrell “sei ruote”, con cui gira in pista e potrebbe anche tornare a correre. Ma soprattutto ripercorre la sua carriera, spiegando come per… un motore sfumò la possibilità di correre per la Ferrari.

Giuseppe Joe Ricciardo, che ha l’Italia e l’Alfa Romeo nel cuore, ci racconta di come il figlio Daniel, attuale pilota Red Bull, abbia preso da lui la passione per i motori ma anche una buona percentuale di sangue italiano. Ma soprattutto di come Daniel sia rimasto il bravo ragazzo che era prima di diventare uno dei piloti top della Formula 1.