La Ferrari fa bottino pieno nella 6 Ore di Spa-Francorchamps, terzo round WEC, con le 499P #51 e #50 che mettono a segno una bella doppietta, firmando così il terzo successo stagionale di fila per la Hypercar del Cavallino, mentre la 296 #21 conquista la prima vittoria stagionale nella classe LMGT3. La casa di Maranello consolida così il primato sia nella classifica iridata Costruttori sia nella graduatoria Piloti, ma questa supremazia fa sbottare i vertici Porsche che, al termine dell’ennesimo weekend deludente, chiedono l’intervento dei responsabili tecnici della Federazione.

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Foto Massimo Campi

Tuttavia, il risultato finale così eclatante per le Rosse, che con la 499 #51 di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi e la #50 di Fuoco-Molina-Nielsen transitate nell’ordine sotto la bandiera a scacchi, non illustra esattamente l’andamento della 6 Ore belga.

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La gara, svoltasi con una cornice di pubblico record stimato in circa 100.000 presenze, ha visto anche un testa a testa tra le Ferrari 499P e l'Alpine A424 #36 di Gounon-Makowiecki-Schumacher, che è stata la vera sorpresa di questa 6 Ore confermando la crescita della Hypercar francese che fa sognare in vista della gara casalinga di Le Mans. Alla fine, il team francese ha, però, dovuto accontentarsi per un soffio, un solo secondo dalla seconda Ferrari e cinque dalla testa, del terzo gradino del podio per un pit stop finale non programmato che ha compromesso ogni chance di vittoria.

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Lunga la lista dei delusi, a partire dalla Toyota, con la prima delle GR010 Hybrid, la #8 di Buemi-Hartley-Hirakawa, ai piedi del podio, mentre l’altra Hypercar giapponese, la #7 di Conway-Kobayashi-De Vries, è settima.

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Una situazione ormai difficilmente tollerabile per i Campioni del Mondo Costruttori, in precedenza assoluti mattatori, ma se i giapponesi mantengono il riserbo i tedeschi della Porsche, con le 963 solo nona e dodicesima, non le mandano a dire. Così a fine gara il Vicepresidente Porsche Motorsport Thomas Laudenbach: "È stato un altro risultato deludente per noi, non quello che ci aspettavamo. Il team ha fatto un altro ottimo lavoro, anche se forse non abbiamo fatto tutto alla perfezione. Tuttavia, piloti e team hanno lottato fino alla fine.. Dobbiamo semplicemente riconoscere che non c'erano le condizioni per un risultato migliore. Come sempre, analizzeremo il perché, soprattutto perché la prossima gara è la 24 Ore di Le Mans. Ma credo che ci sia anche un enorme bisogno di agire al di fuori della nostra organizzazione. La gara parla da sola". A buon intenditore…

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Se Cadillac limita i danni, con le V-Series R di Lynn-Nato-Stevens e Bamber-Bourdais-Button, BMW e Peugeot ripartono da Spa con le ossa rotte. La M Hybrid V8 di Marciello-Magnussen agguanta l’ultimo posto utile della top ten.

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Le belle speranze dei francesi, con la partenza in prima fila e l’inizio di gara a ridosso dei primi, sono invece svanite con l’incidente che ha coinvolto Duval-Jakobsen-Vandoorne, mentre l’altra 9X8 di Di Resta-Jensen-Vergne, ha chiuso undicesima, quindi fuori anche dalla top ten.

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Come detto, la giornata trionfale della Ferrari è stata completata dalla vittoria nella classe LMGT3 della Ferrari 296 #21 dell'equipaggio Hériau-Mann-Rovera, che si rifanno così della delusione di Imola dove erano stati messi out dal tamponamento di Valentino Rossi.

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La 296 di AF Corse ha avuto la meglio sulla Ford Mustang di Gattuso-Levorato-Olsen e la vettura gemella di Flohr-Castellacci-Rigon.

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Ora le squadre avranno oltre un mese di tempo per prepararsi all’evento clou della stagione: la 24 Ore di Le Mans, quarto round stagionale in programma il 14 e 15 giugno.

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