Doppietta Mercedes nel primo GP della stagione in Australia. Era nell’aria fin dalla vigilia, da quando dopo le prime prove libere in Bahrain, le due monoposto anglo tedesche avevano fatto capire che le voci della vigilia e gli spifferi dell’ambiente, erano ampiamente confermate. Ha vinto George Russell, autore della pole, con il nostro Kimi Antonelli secondo.
Di Paolo Ciccarone – RMC Motori
![]()

Ovvero le prime due macchine al via sono state le prime due al traguardo. Un risultato quasi scontato se si analizzano i primi dieci giri di corsa, con una Ferrari incredibilmente veloce e protagonista con un Leclerc scattato al comando alla prima curva e un Hamilton subito a ridosso. Poi, dopo le scaramucce iniziali, fatte di sorpassi in rettilineo a causa dei sistemi di ricarica dell’energia elettrica nelle batterie, la rottura del motore della Red Bull di Hajar ha provocato la prima virtual safety car.

E qui la Mercedes ha chiamato ai box i due piloti, ha cambiato le gomme ed è rientrata alle spalle delle Ferrari. Errore strategico o meno che sia, la rossa ha preferito restare in pista e anche con la seconda virtual, a causa della rottura della Cadillac di Bottas in corsia box, ha permesso solo a Verstappen e Norris di fare il cambio gomme, con la Ferrari obbligata a seguire la strategia solita. Alla fine per Leclerc e Hamilton c’è stato un terzo e quarto posto che almeno porta speranza e un sorriso alla Ferrari, perché dietro alla Mercedes, a quanto pare, c’è proprio la squadra italiana, visto che Red Bull è finita dietro e McLaren, campione del mondo, ha visto il traguardo al quinto posto staccata di 50 secondi. Un disastro che aveva preso il via prima ancora di schierarsi in griglia, quando Piastri ha perso il controllo della seconda McLaren nel giro di allineamento ed è andato a sbattere in malo modo!

Una corsa quindi a due facce: divertenti i sorpassi continui giro per giro, con superamento anche di tre o quattro volte per giro, stile videogioco, una seconda fase basata sul ritmo e sulla strategia come avveniva in passato, dove non è successo niente di che. Definire il nuovo regolamento dopo una gara è troppo presto, di sicuro i distacchi sono aumentati, tanto che ci sono stati diversi ritiri (le due Aston Martin, Hulkenberg, Hadjar, Bottas) e solo i primi sei hanno concluso a pieni giri, mentre gli altri si sono beccati da uno a due giri di distacco. Roba da anni 80 che la F.1 degli ultimi anni ci aveva fatto dimenticare.

Da Melbourne l’Italia sorride quindi non solo per la Ferrari ma anche e soprattutto per Kimi Antonelli. Erano quasi 20 anni che un italiano non saliva sul podio alla prima gara e questa volta ne abbiamo uno giovane al posto giusto nel momento giusto.

Fra i giovani bella prova di Lindbad, cattivo e grintoso con la Racing Bulls, e Oliver Bearman con la Haas Ferrari. Fra sette giorni in Cina capiremo meglio se questa Mercedes è battibile ad armi pari e se le nuove regole vedranno una accelerazione negli sviluppi viste le complicazioni portate dalla parte elettrica rispetto al passato.

Foto by Pirelli