Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, il Circuit de Spa-Francorchamps rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. Durante un giro del tracciato belga, lungo 7.004 metri, i piloti effettuano 6 frenate per un totale inferiore a 13 secondi: 3 sono della categoria Hard, 2 Medium e una Light. Per due di queste staccate i freni sono utilizzati per oltre 3,2 secondi ciascuna. Dalle simulazioni effettuate la frenata più dura è la prima, nonostante la diminuzione di velocità e lo spazio di frenata siano inferiori rispetto alla curva 18: le monoposto passano da 285 km/h a 86 km/h in 3,32 secondi durante i quali percorrono 145 metri. In quel frangente i piloti sono chiamati ad esercitare un carico di 111 kg sul pedale del freno mentre subiscono 3,6 g di decelerazione. La potenza frenante è invece di 1.367 kW. Rispetto al GP Belgio 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 le frenate sono meno intense. Alla curva 18 un anno fa le auto perdevano 219 km/h rispetto ai 212 km/h di quest’anno ma il tutto avveniva più rapidamente: per la frenata servivano 2,51 secondi, cioè 7 decimi in meno di adesso, e lo spazio di frenata era inferiore di 40 metri all’attuale. Nel 2025 i piloti erano sottoposti a 4,7 g di decelerazione a fronte dei 3,3 odierni. Il carico sul pedale in quel punto è crollato da 160 kg a 96 kg.