Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, l’Hungaroring, lungo 4.381 metri, rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. Questo perché durante un giro del tracciato magiaro, lungo 4.381 metri, i freni sono utilizzati nelle staccate che precedono 8 curve, per un totale di 16,7 secondi, il 22% della gara. Tre frenate sono classificate come Hard, una Medium e quattro Light. Dalle simulazioni effettuate la frenata più impegnativa dell’Hungaroring è la prima dopo il traguardo: le monoposto arrivano a 332 km/h e scendono a 99 km/h in 3,58 secondi durante i quali percorrono 172 metri. I piloti sono chiamati ad esercitare un carico di 119 kg sul pedale del freno mentre sono soggetti ad una decelerazione di 4 g. La potenza frenante è di 1.760 kW. Tuttavia, rispetto al GP Ungheria 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 le frenate sono meno intense. Alla curva 2 un anno fa le auto perdevano 160 km/h in 2,59 secondi in cui percorrevano 122 metri mentre quest’anno dovrebbero perdere 156 km/h in 2,85 secondi, avanzando nel frattempo di 143 metri. In questo frangente la decelerazione subita dai piloti calerà da 4,2 g a 3,7 g e minore sarà anche lo sforzo sul pedale del freno: da 144 kg a 110 kg.