Il Mondiale di Formula 1 si sposta dalle pianure del Texas agli oltre 2.000 metri di Città del Messico per il Gran Premio che si tiene nella capitale dello stato centramericano, in programma nel fine settimana all’Autódromo Hermanos Rodríguez, dove l’atmosfera sarà, come sempre… mozzafiato, per l’entusiasmo travolgente dei tifosi che riempiono le tribune dello spettacolare stadio Foro Sol, oggi uno dei punti più scenografici del calendario. Atmosfera che potrebbe tingersi di tricolore, quello italiano naturalmente, perché la gara messicana potrebbe assegnare a Kimi Antonelli il titolo iridato.

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Il giovane bolognese, infatti, si trova veramente ad un passo dalla conquista del titolo iridato di Formula 1, che tornerebbe così nelle mani di un pilota italiano a 73 anni dal trionfo di Alberto Ascari.

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Ma non solo, perché l’appuntamento messicano segna un altro momento significativo per i nostri colori. Nella FP1 di venerdì, infatti, insieme ad Antonelli in pista ci saranno altri due piloti nostrani: Leonardo Fornaroli, al volante della McLaren, e Gabriele Minì, al debutto sulla Alpine. Non succedeva dal GP di Malesia 2011.

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Fornaroli, campione in carica della Formula 2, ha invece già preso parte alle FP1 di Barcellona e Budapest e parteciperà anche a quelle in Brasile. Inoltre, il pilota piacentino è già legato a un altro importante progetto internazionale: nel 2027 sarà impegnato nel WEC al volante di una McLaren.

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Il tracciato messicano combina il lunghissimo rettilineo di partenza, sul quale si affronta una delle frenate più impegnative della stagione, con una parte centrale caratterizzata da curve di diversa velocità e un settore finale più lento e tortuoso. Tra i passaggi più caratteristici figura la sezione che attraversa il Foro Sol, lo stadio che accoglie migliaia di spettatori e rende unica l'atmosfera del Gran Premio. La gestione gomme sarà uno degli elementi da tenere sotto osservazione: l’Autódromo Hermanos Rodríguez è tradizionalmente uno dei circuiti meno severi nei confronti dei pneumatici. L'asfalto, generalmente poco abrasivo, favorisce strategie con un numero limitato di soste, ma il rischio di surriscaldamento, specie quando si segue un'altra monoposto, può condizionare il passo gara e le scelte strategiche. Le numerose curve a bassa velocità e i carichi laterali contenuti tendono infatti a limitare l’usura. Allo stesso tempo, l’aria rarefatta riduce il carico aerodinamico generato dalle vetture, favorendo lo scivolamento degli pneumatici e rendendo il graining un fenomeno da tenere sotto osservazione. In presenza di un asfalto nuovo e liscio, questa caratteristica potrebbe assumere un ruolo ancora più importante nella definizione delle strategie.

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Inoltre, può accadere spesso che la pista si presenti piuttosto sporca nelle prime sessioni, con un’evoluzione marcata giro dopo giro. Eventualità che quest’anno potrebbe risultare ancora più evidente, vista l’ampia porzione di asfalto rinnovata. Il rifacimento dell’asfalto riguarda gran parte del circuito: i lavori hanno interessato il tratto compreso tra curva 16 e curva 1 e quello tra curva 7 e curva 16, lasciando sostanzialmente invariato soltanto il primo settore. Un asfalto nuovo è normalmente associato a livelli di aderenza più elevati e a una rugosità inferiore rispetto a una superficie più datata. Tuttavia, nelle prime fasi del fine settimana sarà importante valutare effettivamente le sue caratteristiche.

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Per questo gran premio, Pirelli ha selezionato la terna più morbida della gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta diversa rispetto a quella adottata lo scorso anno, quando era stato tentato un salto di mescola con la C2 come Hard, soluzione che si è rivelata poco attrattiva sul piano prestazionale rispetto alle alternative più morbide.

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Dal punto di vista strategico, la bassa severità del tracciato e il comportamento delle tre mescole su circuiti con caratteristiche analoghe, potrebbero favorire una gara a una sola sosta. La gestione degli pneumatici per allungare gli stint resterà comunque un fattore importante, tenendo presente che l’asse posteriore rappresenta quello maggiormente sollecitato. La differenza tra le varie opzioni strategiche potrebbe essere determinata più dal livello di fiducia che il pilota riesce a trovare con una determinata mescola che da reali limiti di durata degli pneumatici. Come già osservato in altri appuntamenti della stagione, alcuni team potrebbero essere maggiormente orientati verso le coperture più morbide per beneficiare della maggiore aderenza disponibile, mentre altri potrebbero privilegiare la consistenza e la stabilità offerte dalla Hard.

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In ogni caso, ancora una volta il ruolo della Soft potrebbe rivelarsi centrale. La C5 ha infatti mostrato buone caratteristiche sui circuiti a bassa severità e potrebbe rappresentare un’opzione interessante non soltanto in qualifica ma anche in gara, ampliando le possibilità strategiche rispetto alle stagioni precedenti.

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Fra gli aspetti da monitorare vi sarà anche il comportamento delle vetture in frenata. L’altitudine riduce l’efficacia aerodinamica e può rendere più complessa la gestione delle staccate più impegnative. Il lungo rettilineo principale, che precede la frenata di curva 1, potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi, soprattutto nelle prime fasi del weekend, quando la pista offrirà ancora livelli di grip limitati.

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Sarà il sesto Gran Premio disputato con la denominazione di Gran Premio di Città del Messico. La gara messicana ha infatti fatto parte del Campionato del Mondo per venti edizioni come Gran Premio del Messico, sempre sul circuito Hermanos Rodríguez, fino al 2019. Dopo un anno di assenza dal calendario, dal 2021 è tornata con l’attuale denominazione. Sul tracciato della capitale, il pilota più vincente è Max Verstappen con cinque successi, lo stesso numero di vittorie conquistate dal team Red Bull.

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Il Gran Premio di Città del Messico si svolgerà secondo il formato tradizionale, con tre sessioni di prove libere prima delle qualifiche. Venerdì 30 ottobre le prime due sessioni di prove libere sono previste alle 12.30 (19.30 CET) e alle 16.00 (23.00 CET). Sabato 31 ottobre l'ultima sessione di prove libere inizierà alle 11.30 (18.30 CET), mentre le qualifiche scatteranno alle 15.00 (22.00 CET). Il Gran Premio di domenica 1° novembre, sulla distanza di 71 giri del circuito di 4.304 metri, per un totale di 305,354 chilometri, prenderà il via alle 14.00 locali (21.00 CET).

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