La prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, in programma nel fine settimana sul circuito del Mugello, accenderà oggi i motori. L’evento organizzato da HVM Racing, dall'Autodromo del Mugello in collaborazione con la Ferrari proprietaria dell’impianto toscano e l’appoggio di ACI, si candida come appuntamento clou per gli appassionati del motorsport heritage ripercorrendo oltre mezzo secolo di storia del motorsport tramite la presenza di oltre 250 vetture, tra cui ben 100 monoposto di Formula 1 (!), che suddivise in otto griglie daranno vita a 18 gare.

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Un evento che parte con l’obbiettivo di non restare un episodio a sé ma di diventare, nello scenario del tracciato toscano, negli anni un punto di riferimento in Italia, così come avviene in Gran Bretagna con Goodwood, oppure con il Grand Prix de France o il Monaco Historique.

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In questa tre giorni di passione, a distanza di 30 anni dal suo primo successo con una Rossa, la Ferrari celebrerà il fantastico decennio targato Schumacher con delle spettacolari parate, denominate “Golden Age 1996-2006”, di monoposto che hanno contribuito ai successi di quell’epoca guidate da piloti che hanno vestito la casacca del Cavallino.

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Scuderia Ferrari “Golden Age 1996-2006”

Ferrari è l’unica squadra ad aver partecipato ad ogni stagione di Formula 1 da quando il Campionato del Mondo è stato inaugurato nel 1950. In questi oltre 70 anni la scuderia del Cavallino ha vissuto diverse epoche di successo ma nessuna ha eguagliato il decennio 1996-2006, durante il quale il leggendario team composto da Jean Todt, Ross Brown, Rory Byrne e Michael Schumacher hanno collezionato sei titoli iridati Costruttori, cinque Piloti, 87 vittorie e 203 podi nei Gran Premi. Per celebrare questo periodo scenderanno in pista nell’ambito delle parate “Golden Age 1996-2006” nove monoposto, dalla F310 alla 248 F1 - ma anche una 412 T2 – che rappresentano l’evoluzione tecnica dell’epoca: il passaggio dai motori aspirati V10 3.0 litri al V8 2.4, l’introduzione degli pneumatici scanalati fino al crescente utilizzo di appendici aerodinamiche.

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A pilotarle una serie di piloti iconici nella storia sportiva della Ferrari, molti dei quali hanno contribuito anche tramite l’attività di collaudo a conseguire i risultati citati. Tra questi: René Arnoux, Gerhard Berger, Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Mika Salo, Luca Badoer, Nicola Larini, Andrea Bertolini e Antonio Giovinazzi, tuttora impegnato nel WEC con i colori Ferrari.

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Otto griglie

Oltre alle parate, le 250 vetture presenti sul circuito toscano, suddivise in otto griglie a seconda delle specifiche, daranno vita a 18 gare.

La Historic Grand Prix Car Association (Hgpca) vede schierate le monoposto della massima serie precedenti al 1966, partendo dagli albori della competizione fino al debutto del motore posteriore e, successivamente, le monoposto di Formula 1 spinte da motori 1,5 litri che gareggiarono tra il 1961 e il 1965.

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La Masters Racing Legends è riservata alle F1 costruite tra il 1966 e il 1985, un periodo che ha vissuto enormi cambiamenti tecnici passando dalle vetture affusolate, a “forma di sigaro”, della metà anni Sessanta alle monoposto a fondo piatto e alle formidabili vetture a effetto suolo.

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La Boss GP vedrà in pista vari tipi di monoposto degli anni che vanno dal 1990 al 2010, che includono le Formula 1, Formula 2, GP2, Formula 3000, World Series by Renault, A1GP e Indycar.

La F2 Classic Interseries è riservata alle monoposto della cosiddetta serie cadetta della F. 1 che hanno corso negli anni dal 1967 al 1978, prima con motori da 1,6 e successivamente 2,0 litri, realizzate dai migliori costruttori di vetture da corsa.

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La F3 Classic Interseries raggruppa le monoposto, costruite tra il 1971 e il 1984, di quella che era considerata la categoria propedeutica per eccellenza per i piloti che aspiravano ad un futuro in Formula 1.

La Historic F3 1.000 cc & Formula Ford è riservata alle vetture di queste due categorie costruite tra il 1964 e il 1970: si calcola che negli anni Sessanta furono realizzate, dai migliori costruttori dell’epoca, non meno di 1000 monoposto di questo tipo, alimentate da compatti motori di 1.000 cc che si guadagnarono il soprannome di “Screamer” in omaggio al caratteristico suono prodotto dai motori quando raggiungevano i 10.000 giri/min. La categoria divenne trampolino di lancio per molti dei giovani piloti poi diventati leggende della F. 1.

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L’Historic Formula Junior - Lurani Trophy celebra la categoria creata dal conte Lurani, caratterizzata da componenti meccanici economici derivati da automobili di serie. Attiva dal 1958 al 1963, la categoria si espanse a livello globale con gare che si disputavano in tutti e cinque i continenti contribuendo a lanciare i piloti verso le categorie top del motorsport.

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La Master Endurance Legends 1 & 2 vedrà in pista Prototipi e GT prodotte tra il 1995 e il 2019 che hanno gareggiato alla 24 Ore di Le Mans e negli Stati Uniti nelle categorie IMSA. Così come a le mans o Daytona, gareggeranno sia di giorno che di notte, nella serata di sabato, rendendo ancora più spettacolare l’evento.

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Spettacolo completo

L’attività in pista inizia da oggi con le prove libere e le qualifiche che definiranno le griglie di partenza delle varie serie, con le due gare che si disputeranno rispettivamente nelle giornate di sabato e domenica.

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Oltre a sfilate e gare, il pubblico avrà la possibilità di ammirare da vicino le auto oltre che godere di tutta una serie di iniziative dedicate, come simulatori nella fan zone, oltre al villaggio espositori. Con il biglietto standard, il pubblico avrà accesso anche alle tribune e alle diverse aree del circuito, così come sarà possibile campeggiare durante i tre giorni dell’evento. Inoltre, saranno in vendita appositi pacchetti che comprenderanno l’accesso al Drivers Club, Premium Hospitality e Grid Walk. Info: granpremiostorico.com.

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