Non sono certo mancate sorprese e spettacolo nel secondo round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche andato in scena nel fine settimana sul tracciato umbro di Magione, sia in pista che fuori, nel dopo gara.

A cominciare dalla gara della 1^ Divisione, che si è aperta subito in modo movimentato. Cosimo Turizio, scattato dalla pole position con la sua la Porsche, viene immediatamente pressato da Massimiliano Lodi. Il contatto tra i due nelle prime fasi provoca il testacoda di Turizio, costretto a ripartire dal fondo dello schieramento.

La rimonta del pilota della Porsche 911 RSR è però straordinaria: giro dopo giro recupera terreno fino a riconquistare la leadership dopo circa venti minuti di gara e passare la vettura al figlio Francesco nuovamente in testa alla corsa. Francesco Turizio ha quindi completato l’azione del padre sino a tagliare il traguardo per primo conquistando la vittoria nel 2° Raggruppamento ed anche il Trofeo Anchise Bartoli.

Alle loro spalle chiudono Alberto Zoli e Giovanni Buganza su Porsche 911 RSR, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Massimiliano Lodi e Alessio De Angelis con la Porsche Carrera 911 RS 3.0. Quarta posizione nel 2° Raggruppamento per Lorenzo e Fabrizio Lelli su Alfa Romeo GTAm, seguiti dalla Porsche Carrera RS di Massimo Lupoli e Blumax. Sesta piazza per Fausto Amendolagine su Alfa Romeo GTV 2000, davanti a Domiziano e Steven Giacon, anch’essi su Alfa Romeo GTV 2000. A completare la classifica Marco Milla ed Emiliano Gerardi su Alfa Romeo Giulia Super del Lento Team, seguiti da Jeremy Carbila e Simone Cozzitorto su Alfa Romeo GT Junior.

Nel 1° Raggruppamento il successo va invece a Marco Guerra, unico al volante della Alfa Romeo Giulia di Motor in Motion, che ha preceduto Emanuele Bressan su BMW 1600 TI e Massimo Pucci del Valdelsa Classic Motor Club su Mini Marcos, per un podio interamente composto da piloti che hanno corso da soli l’intera gara. Quarta piazza per la Ford GT40 di Mario Sala e Silvio Perlino, davanti alla Morris Cooper S di Francesco Ramacciotti e Daniele Cappellari, portacolori del Valdelsa Classic Motor Club. A chiudere lo schieramento Luigi Orestano su Alfa Romeo Giulia Sprint GTA di Motor in Motion e l’Alfa Romeo GT 1.3 J dei fratelli Riccardo e Tommaso Lodi.

Ancora più movimentata la gara della 2^ Divisione. Sessanta minuti intensissimi, segnati da continui colpi di scena, numerosi duelli e anche dall’intervento della Safety Car. Una gara particolarmente selettiva, con ben nove ritiri, che hanno progressivamente ridotto il gruppo dei contendenti nelle varie classifiche. Ed i colpi di scena che sono proseguiti anche nel post gara. Infatti, a passare per primi sotto la bandiera a scacchi era stato l’equipaggio formato da Danny Zardo e Giovanni Ambroso sulla BMW 323i del Club 91 Squadra Corse, salvo poi essere esclusi nel dopo gara per provvedimento dei commissari tecnici che hanno riscontrato alcune irregolarità sulla vettura bavarese.

A fronte di questa decisione la vittoria assoluta è passata al monegasco Luca Littardi su Porsche 935 A4, autore di una lunga permanenza al comando prima del sorpasso decisivo nel finale. Littardi aveva già festeggiato il successo nel 3° Raggruppamento, davanti a Massimo Guerra e Giovanni Serio sulla Alfa Romeo GT di Motor in Motion, seguiti da Roberto Grassellini sulla Opel Kadett GTE del Team Bassano. Quarta posizione per Vincenzo e Diego Zupo, protagonisti nella lotta per il vertice fino all’uscita di scena finale nella ghiaia con la Fiat X1/9 1600 della Scuderia Vesuvio.

Nel 4° Raggruppamento, dopo la squalifica di Zardo-Ambroso, il primato è andato a Massimiliano Quaresima sulla Maserati Biturbo. Costretti invece al ritiro due degli equipaggi più attesi: la Porsche 935 Turbo di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli e la TVR Tuscan Speed 8 di Vito Truglia e Gilles Giovannini, entrambe protagoniste nelle prime fasi della corsa.

Il secondo gradino del podio spettava perciò alla Peugeot 205 GTI 1.9 di Silvio Gentilini e Renato Benusiglio, equipaggio portacolori Motorstyle Racing e GRS Racing, seguiti da Roberto e Simone Barin su Porsche 944 Turbo Cup.

Historic Formula Championship
La stagione dell’Historic Formula Championship 2026 si è aperta con una doppietta di Carlo Ferrari, al volante della Dallara 2000, che si è imposto anche in Classe 2. In entrambe le gare, di 25 minuti più un giro, la piazza d’onore assoluta è stata conquistata da Antonino Famà su Dallara 394, vincitore anche della Classe 3. Per il pilota siciliano, storico protagonista della Formula Abarth, della Formula 3 e della Formula 2000 italiana, il weekend di Magione ha rappresentato il ritorno alle competizioni dopo 25 anni di assenza, con prestazioni subito di altissimo livello. Il terzo gradino del podio è andato in gara 1 ad Emanuele Aralla su Dallara 1998, secondo classificato in Classe 2, mentre in gara 2 sul terzo gradino del podio è salito Bruno Ferrari su March 1998, vincitore della Classe 1.
