Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 vola nuovamente nel continente americano per il Gran Premio di San Paolo, 21° e quartultimo round stagionale. L’appuntamento brasiliano è caratterizzato dal formato Sprint, il penultimo dell’anno prima del fine settimana in Qatar, con 58 punti totali in palio e una sola sessione di prove libere per mettere a punto la monoposto prima di uscire dal box per la Sprint Qualifying. Il Brasile mantiene un legame profondo con il campionato, essendo una terra storicamente ricca di passione motoristica e culla di grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della F1.

Il circuito di Interlagos, intitolato al pilota brasiliano José Carlos Pace, ha una lunghezza di 4,309 chilometri. Costruito tra il 1938 e il 1940, il tracciato si ispira a tre circuiti storici: Brooklands in Inghilterra, Roosevelt Raceway negli Stati Uniti e Montlhery in Francia. Interlagos si distingue per il suo caratteristico layout che ricorda un ovale ed è percorso in senso antiorario. La pista è composta da 15 curve caratterizzate da forze laterali e longitudinali relativamente equilibrate, che non impongono sollecitazioni estreme ai pneumatici, sottoposti a carichi equamente distribuiti tra asse anteriore e posteriore.

La combinazione di numerosi rettilinei e una sinuosità pronunciata offre molteplici opportunità di sorpasso ma allo stesso tempo rende la gara più soggetta a possibili neutralizzazioni e incidenti. Inoltre, la posizione della gara nel calendario espone il fine settimana brasiliano a variazioni significative di temperatura e condizioni atmosferiche, incluso il frequente rischio di pioggia che rende spesso necessario l’uso di pneumatici da bagnato.

Ulteriore caratteristica peculiare di Interlagos è il fondo del circuito, che presenta numerosi dossi dovuti alla sua collocazione su un terreno non particolarmente stabile. Questa natura del terreno conferisce al tracciato una sfida in più per i piloti e i team in termini di assetto e gestione gomme.

Ci sarà un ritorno al passato per la selezione di mescole del Gran Premio di San Paolo. Il tris scelto per quest’anno sarà infatti uno step più duro rispetto a quello utilizzato nel 2024, in linea con quanto era stato selezionato l’anno precedente. C2, C3 e C4 saranno dunque Hard, Medium e Soft. Sebbene le mescole da asciutto non fossero state impiegate in gara lo scorso anno, gli pneumatici utilizzati venerdì e sabato mattina avevano mostrato elevati livelli di usura, con la presenza di graining soprattutto sull’asse posteriore. Il circuito era stato completamente riasfaltato e presentava una superficie molto liscia (pur con numerosi dossi lungo il tracciato), con livelli di rugosità inferiori rispetto agli anni precedenti. Nel caso le condizioni siano simili, con le dovute variazioni dovute all’invecchiamento dell’asfalto, la scelta di portare delle mescole più dure consente di estendere la cosiddetta “performance life” dei pneumatici – già più resistenti al degrado rispetto alla gamma 2024 – e di dare un’occasione anche alla Soft che era stata relegata esclusivamente alle qualifiche Sprint.

Il Brasile ha ospitato finora 51 Gran Premi: 47 validi per il Campionato del Mondo di Formula 1 intitolati allo Stato, mentre gli ultimi quattro alla città di San Paolo. Il circuito di Interlagos ha accolto 41 gare, a partire dall’edizione inaugurale del 1973. Dieci edizioni (1978 e dal 1981 al 1989) si sono invece disputate a Rio de Janeiro, sul tracciato di Jacarepaguá.

Considerando soltanto le edizioni corse all’autodromo José Carlos Pace, il pilota più vincente è Michael Schumacher, che ha conquistato quattro vittorie ed è salito dieci volte sul podio. Con un successo nell’edizione di quest’anno, Max Verstappen o Lewis Hamilton potrebbero eguagliare il campione tedesco per numero di vittorie sul tracciato paulista.

Tra i team, la Scuderia Ferrari detiene il maggior numero di successi, con 9 vittorie, appena una in più di McLaren. Interlagos è inoltre il circuito sul quale George Russell ha colto la sua prima vittoria in carriera, nel 2022.

Venerdì alle 11.30 locali (15.30 CET) andrà in scena l’unica sessione di prove libere in preparazione della Sprint Qualifying delle 15.30 (19.30 CET). Sabato la giornata comincerà con la quinta gara Sprint della stagione alle 11.00 (15.00 CET), che sarà seguita dalla qualifica delle 15.00 (19.00 CET). Domenica il Gran Premio di San Paolo prenderà il via alle 14.00 (18.00 CET), con 71 giri da da percorrere per un totale di 305,939 km.

Foto by Pirelli