Assegnati lo scorso fine settimana al Misano World Circuit i titoli Tricolori del TCR Sequenziale e DSG, Formula 4 e Sport Prototipi.

TCR Italy
Nicolas Taylor ha legittimato la conquista del secondo titolo italiano TCR vincendo la corsa conclusiva al Misano World Circuit, ovvero sul tracciato dove aveva iniziato la sua eccezionale cavalcata a maggio, conquistando la prima prova del calendario. Con il suo quinto successo stagionale ha consentito, inoltre, a PMA Motorsport di conquistare anche la classifica riservata ai team. Tra i punti di forza del canadese c'è lo scatto al via e lo ha dimostrato ancora una volta perché, dopo poche curve la sua Audi RS3 ha messo le ruote davanti a tutti ed è scappato via.

Alle sue spalle, l'ultimo rivale ad arrendersi nella corsa al titolo, Nicola Baldan (Audi, Aikoa Racing), scavalcava Matteo Poloni (Audi, Gear Works) con una manovra da brivido, passando con due ruote sull'erba proprio nel rettifilo iniziale; mentre Michele Imberti - vincitore della gara di sabato - metteva nel mirino la seconda piazza di Alex Ley, passando con la propria Hyundai Elantra N l'inglese di BRC Racing Team alla curva Rio.

Poco dopo la corsa veniva neutralizzata e successivamente fermata per uno terribile schianto di Giacomo Ghermandi (Honda Civic FL5 di MM Motorsport) contro le barriere in seguito a un contatto con Giacomo Prandelli, che in seguito a un contatto con Sandro Pelatti, aveva perso il controllo della propria Audi coi colori di Aikoa Racing. La Honda del bolognese volava in aria e sbatteva con violenza contro le barriere, rendendo necessaria la bandiera rossa per consentire ai medici di estrarre il pilota bolognese. Una volta visitato al centro medico, Ghermandi è stato portato all'ospedale di Cesena per accertamenti. Quando la corsa è ripartita si pensava a un duello ravvicinato tra Taylor e Imberti; invece, il canadese riusciva a mettere tra sé e il bergamasco un secondo prima che la Hyundai (Kombat) non accusasse un principio d'incendio che costringeva il vincitore di sabato a fermarsi a lato pista. Il finale si ravvivava con l'inseguimento di Baldan a Ley, che riusciva però a mantenere la seconda posizione, chiudendo terzo nella generale. Per quanto riguarda le coppe ACI: Denis Babuin (Audi, Planet) ha vinto tra i Master, Taylor la Under 25 e Bocca la Rookie.

Eric Brigliadori ha invece festeggiato la conquista del titolo italiano TCR DSG nel giorno in cui Matteo Roccadelli ha colto la terza vittoria stagionale nella gara del sabato. Dopo aver mostrato sin dalle libere un gran passo e firmato la pole - passata poi per la penalità rimediata al Mugello al rientrante compagno di squadra Federico Danova - il venticinquenne cesenate non immaginava di dover stringere i denti per chiudere i conti con una corsa di anticipo. Invece, a causa di un guasto alla sospensione posteriore sinistra della sua Cupra, Eric ha dovuto difendersi sino al traguardo dagli assalti di Gustavo Sandrucci (Audi RS 3, Casals Motorsport) e Andrea Palazzo, anche lui al volante di una vettura dei Quattro Anelli ma gestita da Aikoa Racing. Federico Scionti e SF Squadra Corse hanno così potuto festeggiare una doppietta in una stagione davvero eccezionale.

Gustavo Sandrucci si è preso una pronta rivincita chiudendo la stagione con la vittoria nella gara di domenica. Un successo, il secondo stagionale dopo quello di Vallelunga, che premia la sua caparbietà nel risalire dal fondo dello schieramento ma che è anche frutto del contrattempo accaduto al fresco campione italiano Eric Brigliadori, vittima del cedimento di uno pneumatico all’ultimo giro che, come il giorno precedente, lo ha relegato al secondo posto.

Italian F.4 Championship
Già nella prima giornata di gare è arrivata la conferma matematica del successo di Kean Nakamura-Berta, pilota giapponese-slovacco della Prema Racing che ha totalizzato otto vittorie e cinque podi. La vittoria è arrivata, con un colpo di scena, già prima del via, quando un problema alla vettura di Gabriel Gomez ha impedito al pilota US Racing di raggiungere la posizione al palo sulla griglia di partenza per giocarsi le residue possibilità di corsa al titolo. A quel punto il titolo è andato matematicamente a Nakamura-Berta. Forte di un ottimo passo ritrovato dopo qualifiche non ideali, Nakamura-Berta ha comunque dato il massimo, inanellando una serie di sorpassi fino a conquistare il terzo gradino del podio e festeggiare il titolo con lo champagne di Gara 2, dopo essere partito dalla terza fila.

Nel Trofeo Femminile, la vittoria è andata a Emily Cotty di R-ace GP, che ha preceduto le dirette rivali Mathilda Paatz di Mathilda Racing by AS Motorsport e la californiana Payton Westcott di Van Amersfoort Racing.

Campionato Italiano Sport Prototipi
Dalla nebbiolina che copriva il rettifilo di arrivo nel momento dell’esposizione della bandiera a scacchi è spuntata per prima la sagoma della Wolf GB08 Raiden di Simone Bianco, che ha chiuso in terra di Romagna il Campionato Italiano Sport Prototipi così come lo aveva iniziato nel maggio scorso, ovvero con una doppietta. Per nulla sazio del titolo vinto nella gara del sabato, il 18.enne brianzolo si è preso la scena anche nella corsa conclusiva.

Partito ottavo per l'inversione dello schieramento dei primi 8 al traguardo in gara 1, Simone era già negli scarichi di Alberto Fulgori junior (Bad Wolves) quando il 16.enne torinese, che scattava in prima fila accanto al compagno di squadra Emanuele Romani, è stato costretto al ritiro per un problema alla trasmissione, causato da un violento impatto su un dissuasore. Da quel momento in poi è iniziata la sua fuga solitaria mentre alle spalle nelle primissime fasi della corsa c'era Davide Uboldi. Il comasco, sei volte campione italiano, ci teneva a chiudere bene l'ultima corsa con il numero 1 sul muso e le fiancate della Raiden schierata da Emotion Motorsport, ma, alle prese con un sottosterzo che rendeva la vettura inguidabile, è man mano scivolato indietro e alla fine ha chiuso sesto. Nella classifica generale alle spalle di Bianco, chiudono Maman e Canonica. Bianco oltre al titolo di campione d'Italia conquista anche la coppa ACI dedicata ai debuttanti e agli Under 25, mentre Avelon Formula vince il titolo per le squadre.

Michele Locatelli, già campione nella Master, si è consolato dello stop in gara salendo comunque sul podio per ricevere dalle mani di Rita Belotti, il Memorial Guglielmo Belotti, dedicato all’indimenticato pilota bergamasco, che premia il pilota che si è distinto nel corso della stagione per la propria sportività.
