Correre in Nevada, col fuso degli Stati Uniti e ritrovarsi a guardare la gara in Italia col fuso di Melbourne in Australia. Nel paradosso della F.1 non poteva che finire con una gara paradossale e una doppia squalifica McLaren che riapre il mondiale a due gare dalla fine. La vittoria di Max Verstappen e il doppio zero di Norris e Piastri, a causa del pattino in legno consumato oltre il minimo regolamentare, ha portato il pilota olandese a soli 24 punti dalla vetta, a pari merito con Piastri che rispetto al compagno di squadra nelle ultime gare sta faticando a tenere il ritmo.

Di Paolo Ciccarone – RMC Motori
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È stata una gara noiosa, dove alla prima curva Norris ha voluto fare il duro contro Verstappen ma non puoi fare il duro contro chi quel gioco lo ha inventato e così dopo 500 metri la gara aveva già l’olandese davanti e Norris a inseguire. Sul finire, inoltre, il team McLaren ha chiesto a Norris di rallentare, segno che dalla telemetria qualcosa di anomalo era emerso. Fatto sta che soltanto ore dopo la gara è arrivato il verdetto dei commissari e la doppia squalifica, incurante delle giustificazioni McLaren su problemi riscontrati con i pochi giri di prova etc etc.

Se davanti la corsa ha visto una processione infinita con Russell, che da terzo sale secondo con la Mercedes, Las Vegas ha sancito ancora una volta la crisi Ferrari. Perché, se col bagnato Hamilton, partito ultimo, e Leclerc nono, non andavano, non è che con l’asciutto la situazione sia migliorata. Alla fine, il tabellino segna un quarto posto per Leclerc con la doppia squalifica McLaren e un ottavo di Hamilton, che rispetto al monegasco ha corso meglio visto da dove partiva.

Ma se c’è da cercare un eroe della gara, quello è Kimi Antonelli. Al via un movimento impercettibile nel momento in cui ha inserito la marcia, lo ha fatto penalizzare di 5 secondi dai commissari per via anticipato. Poi, dopo l’ennesimo incidente fra Stroll e Bortoleto, pezzi da togliere in pista coi commissari a spasso con le macchine in arrivo (e con il carro attrezzi in pista nella F.1 Academy della vigilia, c’è da capire come fanno a dare le licenze a certi circuiti…, per non dimenticare il solito tombino che salta) in regime di virtual, il bolognese ha fatto la sosta ai box, ha pagato la penalità e con un treno di gomme dure è risalito superando Leclerc nel finale fin tanto che con la doppia squalifica è salito al terzo posto ad appena 6 secondi da Russell. Vedendo da dove era partito più la penalità, la sua corsa è stata davvero eccezionale, ultima perla di una serie positiva che fa ben sperare per il futuro.

Intanto, nella lotta mondiale, il rischio McLaren è che con Piastri che si sente tagliato fuori, Norris che con affanno vede un Verstappen affamato alle spalle, la prossima gara in Qatar ha tutti i connotati per essere una resa dei conti. Anche se la sensazione è che i 24 punti di vantaggio di Norris, che deve vincere e sperare che Max non arrivi davanti a lui, siano solo un palliativo per il gran finale di Abu Dhabi con tre piloti in lotta per il titolo iridato. Stranamente sembra un copione di un film, ma in F.1, si sa, qualche dubbio rimane sempre.

