Il gran finale ACI Racing Weekend andato in scena sul Mugello Circuit regala spettacolo e colpi di scena sia in pista che fuori, assegnando gli ultimi titoli tricolori in palio.

Campionato Italiano GT Endurance
Clamoroso epilogo del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026, con i portacolori di Rinaldi Racing, primi sotto la bandiera a scacchi, che retrocedono al terzo posto per una penalizzazione di cinque secondi inflitta dai commissari sportivi dopo un reclamo di VSR. Il titolo resta però all’equipaggio Ferrari, che chiude a pari punti con Liberati–Michelotto–Zanon, prevalendo per i migliori piazzamenti. Sotto una pioggia battente e con temperature inferiori ai 10 gradi, William Alatalo, Alfred Nilsson e Filip Ugran hanno conquistato la vittoria al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia Ceccato Racing, al termine di una gara di tre ore incredibile, combattuta e imprevedibile fino agli ultimi minuti, il cui risultato è stato modificato da una decisione dei commissari sportivi nel post gara. A tagliare per primi il traguardo erano stati, infatti, Alessandro Balzan e Dylan Medler, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Rinaldi Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta nella corsa al titolo italiano assoluto. L’equipaggio italo-statunitense, arrivato al Mugello con 20 punti di ritardo dai leader Albag–Ferrari (Mercedes-AMG GT3–AKM Motorsport) e alle spalle anche di Liberati–Michelotto–Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2–VSR), aveva conquistato sul tracciato toscano una vittoria tanto sofferta quanto meritata, ribaltando una situazione di classifica apparentemente sfavorevole. Ma il colpo di scena decisivo è arrivato nel dopogara, quando, a seguito di un reclamo sportivo presentato dal concorrente VSR, i commissari sportivi hanno inflitto a Balzan–Medler una penalizzazione di cinque secondi per una irregolarità nella procedura di ripartenza dopo l’uscita dell’ultima safety car, facendoli retrocedere dalla prima alla terza posizione. La vittoria è così passata ai portacolori BMW, davanti a Bouarfa–Perera–Clementi Pisani, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, primi della classe Pro-Am.
La penalizzazione non ha tuttavia privato Balzan e Medler del titolo italiano assoluto. Con i 12 punti del terzo posto, sommati ai 10 conquistati al traguardo del 100° minuto, i portacolori di Rinaldi Racing hanno infatti chiuso il campionato a quota 58, appaiati a Liberati–Michelotto–Zanon. A decidere l’assegnazione del titolo sono stati quindi i migliori piazzamenti ottenuti nelle quattro gare della stagione, cioè una vittoria a testa, nessun secondo posto, ma un terzo posto in più per Balzan–Medler, proprio quello conquistato al Mugello dopo la penalizzazione.

Anche nella GT3 Pro-Am il Mugello ha ribaltato le gerarchie della vigilia. Rafael Duran e David Perel, portacolori di Spirit of Racing con la Ferrari 296 GT3 Evo, hanno conquistato il titolo italiano grazie al quarto posto in gara e superando in classifica l’equipaggio di Imperiale Racing, Cola-De La Iglesia-Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2), che si presentavano da leader all’ultimo appuntamento stagionale. Un altro ribaltamento ha caratterizzato la GT3 Am, dove Leonardo Gorini e Massimo Perrina, al volante della Ferrari 296 GT3 Evo di Easy Race, hanno conquistato il titolo italiano recuperando i due punti di ritardo che li separavano dai leader della vigilia, Ryndziewicz-Altoè-Altoè (Ferrari 296 GT3 Evo-Kessel Racing). Nell’ultima gara della stagione, il successo di classe è andato all’equipaggio Fischbaum-Pavlovic- Spengler, settimi assoluti con la Huracan di Star Performance, davanti ai neo campioni italiani coadiuvati da Daniel Mancinelli e McDonald-Simonsen (Ferrari 296 GT3 Evo-Spirit of Racing).

Titoli assegnati nelle ultime battute di gara anche per la GT Cup, con Edoardo Barbolini, Federico Al Rifai e Simone Patrinicola (Ferrari 296 Challenge), che hanno conquistato il titolo della 1ª Divisione Pro-Am, nonostante la foratura di un pneumatico accusata nella prima parte di gara. L’equipaggio di Spirit of Racing arrivava al Mugello in terza posizione in campionato, con 16 punti di ritardo dai leader Agoglia-Bucci-Cremona (Lamborghini Huracan ST Evo2-DL Racing), completando una splendida rimonta nelle ultime 3 ore della stagione.

TCR Italy
Michele Imberti ha festeggiato il titolo di campione italiano, conquistato soltanto 24 ore, nel migliore dei modi: ovvero andando a vincere la gara conclusiva del TCR 2026 al Mugello, dove si è disputata la sesta tappa stagionale. Il pilota di Clusone, pur partendo dalla quarta fila, già nel corso del primo giro ha piazzato la propria Hyundai Elantra EV negli scarichi della Cupra di Sandro Pelatti. Il fiorentino, con l'obiettivo di conquistare la prima vittoria stagionale, ha forzato il ritmo e ha finito per commettere un errore fatale: uscito al Correntaio ha perso il controllo e si è insabbiato all'esterno della Borgo San Lorenzo. Un ritiro che gli è costato il terzo posto nella generale ma non il titolo della Master che si era già assicurato con il piazzamento del sabato. A quel punto Imberti ha trovato la strada libera, mentre alle sue spalle rinveniva Marco Pellegrini con la Honda Civic. Per Imberti si è trattato della quarta vittoria stagionale dopo le due conquistate a Imola e quella di Vallelunga. Nella DSG Daniele Verrocchio (Audi, Planet Motorsport) ha colto una doppietta che gli ha regalato il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Francesco Miotto e la vittoria nella classifica Master. Oltre ai titoli assoluti assegnati a Michele Imberti (Hyundai Elantra EVO) e, per la DSG, a Francesco Miotto (Audi, Planet Motorsport), il Mugello ha suggellato il successo di Carlo Alberto Bocca (Audi, BF Motorsport) nel Trofeo ACI Sport riservato agli Under 25; di Sandro Pelatti (Cupra, PMA) in quello riservato ai Master; di Daniele Verrocchio (Audi, Planet Motorsport) nel Master DSG. Per quanto riguarda i costruttori successo per il team Kombat mentre nella DSG si è imposta Planet Motorsport.

Porsche Carrera Cup Italia
Con il titolo 2026 della Porsche Carrera Cup Italia in tasca già dopo gara 1, Andrea Bristot (Dinamic Motorsport) ha centrato sul bagnato la settima vittoria nel monomarca tricolore. Sul podio i combattivi Van Soelen, che con Target celebra il titolo Team, e Voisin (Ombra Racing). De Giacomi trionfa in Michelin Cup, ma il titolo è del padrone di casa Stefanelli, che in classifica supera Girondi proprio nella finalissima. Il monomarca tricolore ha vissuto un weekend davvero intenso al Mugello Circuit, che ha salutato l’ultima apparizione del modello “992” della 911 GT3 Cup (dall’edizione 2027 largo alla nuova 911 Cup su base “992.2”) e incoronato i nuovi campioni.
