Da oggi fino a domenica Auto e Moto d’Epoca diventa il cuore pulsante della passione per i motori: il Salone dove storia, design e tecnologia si incontrano in un’esperienza unica. Qui, ogni modello racconta qualcosa di straordinario, ogni stand è un frammento di cultura, ogni particolare è un tuffo in un passato che parla al presente. Da vivere camminando a “ruota libera” oppure seguendo quattro percorsi tematici, a seconda delle proprie preferenze o necessità: Tra cultura e passione, Commercianti auto, Moto, Ricambi.

Con oltre 5.000 auto e moto di ogni epoca, ricambi introvabili e memorabilia autentica, il Salone è un punto di riferimento per collezionisti, appassionati e estimatori di ogni età. È un luogo dove le generazioni si incontrano, dove la passione si tramanda e si rinnova, dove il fascino del classico si fonde con lo stupore del futuro.

Rarità e sportive da collezione: le proposte del mercato
Dalle auto d’epoca alle sportive più ricercate, il mercato di Auto e Moto d’Epoca riunisce proposte per chi cerca una vettura da acquistare e per gli appassionati alla scoperta di modelli rari. Dalla Stola GTS alla De Dion-Bouton del 1904, passando per la Porsche 911 S Targa e le sportive Alfa.
Auto Classic: design e pezzi unici
Per celebrare il centenario della nascita di Aldo Brovarone, Auto Classic espone la Stola GTS, concept car su base Porsche presentata al Salone di Ginevra del 2003. Accanto a lei, la Fiat 500 Allemano Spider, esemplare unico disegnato da Michelotti e presentato al Salone dell’Automobile di Torino nel 1957.
Sportive da collezione
Tra le proposte di gulfblue.it figurano una Porsche 911 S Targa del 1967, a passo corto, con soft top e livrea Polo Red, e una Lotus Exige Cup 190 S2 del 2005 in British Racing Green, con appena 3.100 km da nuova e appartenente a una serie di meno di 30 esemplari.
Due generazioni di sportive
La selezione di Montini Automobili comprende la Lancia Appia Zagato GTE del 1960 e l’Alfa Romeo SZ del 1990, con soli 12.000 km. A queste si affiancano l’Alfa Romeo GTA 1300 Junior del 1968 e la 147 GTA 3.2 V6 del 2004.
Prewarcar: dalla De Dion-Bouton alla Graham Lucenti
Con i suoi 122 anni, la De Dion-Bouton Type V 8HP del 1904 è la vettura più antica a quattro ruote presente alla manifestazione. Prewarcar propone anche la Graham Lucenti, che conquistò il decimo posto assoluto alla 500 Miglia di Indianapolis del 1934. La vettura nacque nel 1932 dall’iniziativa di tre appassionati di Pittsburgh, Angelo Lucenti, Roy Painter e John Saunders, che partirono da una Graham Blue Streak Eight per costruire un’auto da competizione. Dopo un primo tentativo di qualificazione non riuscito, la vettura tornò a Indianapolis nel 1934 con il nome di Lucenti Special.

Porsche
La casa di Stoccarda festeggia due anniversari, i cinquant’anni della famiglia Transaxle e 75 anni di Porsche Motorsport, attraverso cinque modelli che raccontano epoche e interpretazioni diverse della storia Porsche: 356 A T1 del 1956, verde lago; 996 Turbo, model year 2003, Midnight Blue Metallic, codice L39C; 924 Turbo, model year 1982, seconda serie, Diamant Silver; Cayman S del 2006, prima serie, rossa; Cayenne GTS del 2009, Nordic Gold metallizzato.
Dalla 356 alla Cayenne GTS, il percorso invita a osservare da vicino come la passione Porsche abbia preso forme diverse nel tempo, conservando un legame profondo con la guida e le competizioni.

Mercedes-Benz
Per celebrare i 140 anni dell’automobile, Mercedes-Benz porta a Bologna quattro berline che raccontano momenti diversi della storia dell’automobile: la nuova Classe S, la 300 D “Adenauer”, la Classe C elettrica e la 190 E 2.5-16 Evolution II. La presenza al Salone coincide con i 140 anni dal brevetto depositato da Carl Benz nel 1886, considerato l’atto di nascita dell’automobile. Sotto i riflettori ci sarà la nuova Classe S, nuovo punto di riferimento per le berline di lusso, affiancata dalla 300 D “Adenauer” (W 189), appartenente alla famiglia di berline di rappresentanza Mercedes-Benz introdotta nel 1951 con la 300 (W 186). A completare la selezione saranno la nuova Classe C elettrica e la 190 E 2.5-16 Evolution II, la “Baby Benz” più “cattiva” di sempre.

100 anni di Carrozzeria Touring Superleggera
In occasione del Centenario di Fondazione della Carrozzeria Touring Superleggera, il Registro desidera omaggiare la figura di Enzo Ferrari, passato dall’esperienza come collaudatore e responsabile della Scuderia in Alfa Romeo a quella di Costruttore, con due vetture dalla storia straordinaria: Alfa Romeo 6C 1750 GT e Ferrari 166 MM Barchetta Touring.
Alfa Romeo 6C 1750 GT Berlinetta Aerodinamica tipo Mille Miglia
Realizzata nel 1931 dalla Carrozzeria Touring con il Sistema Weymann, è l’unica superstite di due (tre?) vetture di questo tipo. Mai restaurata, ha percorso solo 24.000 km dalla costruzione. Nel 1933 ha partecipato alla Mille Miglia, classificandosi al primo posto nella propria classe e al 17° posto assoluto. Dal 2021 fa parte della Collection Marx e, nello stesso anno, ha ottenuto il secondo posto nella classe dedicata alle vetture non restaurate al Concorso d’eleganza di Pebble Beach.
Ferrari 166 MM Barchetta Touring (telaio #0064M)
Manifesto stilistico della Carrozzeria Touring, questa vettura rappresenta il concetto anglosassone «Less is more». Presentata al Salone di Torino del 1948, conquistò Giovanni Agnelli, che ne volle una configurazione esclusiva: livrea bicolore verde metallizzato e blu, cofano allungato, calandra modificata, interni in cuoio naturale e assenza di capote. La vettura abbina l’essenzialità delle forme all’innovazione meccanica Ferrari, con il V12 da 2 litri progettato da Gioacchino Colombo, capace di erogare 140 CV e abbinato a un cambio a cinque marce.

La Motor Valley
Nell’area istituzionale di Motor Valley ad Auto e Moto d’Epoca 2026 sarà allestita un’esposizione di veicoli storici appartenenti ad alcuni collezionisti soci sostenitori dell’associazione. Tra i modelli citati nella selezione figurano le motociclette Wanderer, FN, Moto Rêve, Nimbus, Ariel e Indian, insieme ad altri marchi che hanno segnato la storia delle due ruote nel Novecento. Accanto a questa esposizione, la presenza della Motor Valley si estenderà anche agli stand di musei e marchi, con modelli e storie che attraversano epoche e protagonisti dell’automobilismo.
Tra le vetture più significative ci sarà poi la Miura SV personale di Ferruccio Lamborghini, portata dal Museo Ferruccio Lamborghini. Nel 2026 ricorrono i 60 anni dal debutto della Miura. La vettura esposta è inoltre l’unica SV al mondo dotata delle celebri “ciglia” sui fari. Al suo fianco sarà presente la Countach 5000 QV.
Dai Musei Ferrari arriverà invece una Ferrari 250 GT Lusso appartenuta al Maestro Herbert von Karajan, oggi protagonista della mostra “Greatest Hits” al Museo Enzo Ferrari. Durante un incontro a Maranello con Enzo Ferrari, Karajan descrisse così il 12 cilindri della vettura: «Ascoltando il vostro 12 cilindri, scaturisce un’armonia che nessun maestro saprà mai interpretare».
La presenza di Motor Valley comprende anche Dallara, con la Formula 3 F385 del 1985 – prima vettura dell’azienda con telaio in fibra di carbonio – e la Dallara Stradale Carbon Expose; Pagani, con la Zonda F, omaggio di Horacio Pagani al suo amico e mentore Juan Manuel Fangio; e Maserati, con la Ghibli SS Coupé del 1972 e la nuova GranTurismo Trofeo in Verde Giada, nell’anno in cui il marchio celebra i 100 anni del Tridente.

Ricordando Ayrton Senna
Tra le auto e le moto da scoprire ad Auto e Moto d’Epoca 2026 ci saranno anche tre veicoli legati direttamente alla storia di Ayrton Senna. Nello stand di Andrea Nannetti, nell’ambito di “Senna Untold: la storia inedita”, il pubblico potrà vedere in esposizione una Ferrari Testarossa monodado monospecchio, una Ferrari 348 TB e una Honda CBR600.
Le due Ferrari raccontano momenti diversi del rapporto di Senna con il marchio. La Ferrari Testarossa monodado monospecchio fu guidata da Senna nel 1985, dopo il Gran Premio d’Italia, quando ebbe l’occasione di provarla sul circuito di Monza, facendo alcuni giri. Fu la prima Ferrari che abbia mai guidato. La Ferrari 348 TB, invece, accompagnò Senna durante i suoi anni in Italia ed è legata anche alla relazione con l’attrice e modella Carol Alt, una delle storie più note della sua vita privata. Un dettaglio accomuna le due Ferrari: sono probabilmente le uniche due Ferrari che Ayrton Senna abbia guidato e utilizzato. La Honda CBR600 è invece legata a un episodio del 1988: fu utilizzata a Imola per lo spot Hugo Boss, sponsor della McLaren in quegli anni, realizzato in occasione del Gran Premio di San Marino.

ACI Storico
L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico saranno presenti ad Auto e Moto d’Epoca 2026 con il loro spazio espositivo al padiglione 25, dedicato a incontri, approfondimenti e iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio motoristico storico. Al centro dell’edizione 2026 ci saranno i 120 anni di Lancia, raccontati attraverso una selezione di otto vetture che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della storia sportiva del marchio. Fondata a Torino nel 1906 da Vincenzo Lancia, pilota prima ancora che costruttore, Lancia ha unito nel corso della sua storia soluzioni tecniche all’avanguardia, eleganza e una forte vocazione sportiva, scrivendo pagine memorabili nei rally, nelle corse in salita, nei Gran Premi e nel Mondiale Marche.
Il percorso si apre con la Lancia 12 HP Sport, dello Stellantis Heritage Hub, testimonianza delle origini sportive della Casa. Con una vettura di questo tipo, il 5 aprile 1908, lo stesso Vincenzo Lancia vinse la propria classe alla Padova-Bovolenta. Dallo stesso Heritage Hub proviene la Lancia Fulvia HF “14”, con cui Sandro Munari e Mario Mannucci firmarono nel 1972 una storica vittoria al Rallye di Monte-Carlo.
Dal MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile arriva la Lancia D50, l’iconica monoposto con cui Lancia si misurò in Formula 1 negli anni Cinquanta. Il percorso prosegue con la Lancia Stratos Alitalia “1”, della collezione Avandero, e con la Lancia Delta Integrale di Miki Biasion, la vettura più titolata della storia del Mondiale Rally, con cui il pilota veneto ha conquistato due titoli iridati. Spazio poi alla Lancia LC2 della Fondazione Macaluso, protagonista del Mondiale Marche nell’era del Gruppo C e spinta da un V8 di derivazione Ferrari, e alla Lancia Fulvia HF Zagato, che rende omaggio alla tradizione delle gare di velocità in salita. A chiudere la selezione sarà la Lancia Ypsilon Rally2, vettura che ha segnato quest’anno il ritorno di Lancia alle competizioni iridate del Rally.
La celebrazione dei 120 anni coinvolgerà anche il Raduno Youngclassic di sabato 24 ottobre, promosso da ACI Storico con la rivista Youngclassic, che porterà ad Auto e Moto d’Epoca una selezione di vetture rappresentative del marchio.

ASI
L’Automotoclub Storico Italiano è presente con un grande ASI Village allestito nel Padiglione 25, insieme ad una ventina di Club Federati provenienti da tutta Italia e con lo spazio della FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens), formando un’area espositiva e di accoglienza di sicuro interesse per le decine di migliaia di appassionati attesi fino a domenica 25 ottobre. Sul palco dell’area istituzionale ASI si susseguiranno incontri, conferenze e talk di informazione e approfondimento, con personalità del motorismo e rappresentanti delle istituzioni.

Club e Registri Storici
Da sempre ad Auto e Moto d’Epoca trovano spazio i Club e i Registri Storici, luoghi in cui la passione per le auto classiche diventa occasione di incontro, condivisione e racconto.
Tra le storie che i visitatori potranno scoprire c’è quella del SaabWay Club, che racconterà il record stabilito da Saab a Talladega nel 1986: tre Saab 9000 Turbo 16v interamente di serie percorsero 100.000 km a una media di 213,299 km/h, comprese le soste.
Il mondo BMW e MINI sarà invece rappresentato da uno stand collettivo coordinato dal BMW Youngtimer Club, con cinque Club Ufficiali e una serie di anniversari: dai 50 anni della BMW Serie 6 ai 40 anni della BMW M3, fino ai 60 anni della Serie 02. Nel percorso trovano spazio anche la Z3, che celebra i 30 anni, e MINI, che festeggia 25 anni dal rilancio sotto BMW Group.
Il Club Alfa Romeo Duetto celebrerà i 60 anni del Duetto presentando le quattro serie del modello – “Osso di Seppia”, “Coda Tronca”, “Aerodinamica” e “Quarta Serie” – e festeggerà il 25° anniversario del Club con un raduno in programma sabato 24 ottobre.
Il Club Storico Peugeot Citroën Italia proporrà un percorso tra storia e futuro, con una Peugeot 204 Cabriolet per i 60 anni delle versioni Coupé e Cabriolet nate dalla collaborazione con Pininfarina, una Citroën AX per i suoi 40 anni e un contenuto dedicato a DS Automobiles, pensato per aprire una riflessione sul mondo delle youngtimer e sull’evoluzione del concetto di automobile storica.
Tra le altre presenze, il Jaguar Enthusiasts’ Club Italia A.P.S. celebrerà i 30 anni della XK8, presentata al Salone di Ginevra nel 1996, con una XKR nera affiancata da una XK 120 OTS in versione racing.
Nella Piazzetta Lancia, il Lancia Club e i Club di modello dedicati a Fulvia, Thema, Ardea-Prisma, Gamma e Delta celebreranno i 120 anni Lancia. Protagonista sarà la Lancia Aprilia, che compie 90 anni proprio a ottobre, mentre una vettura rarissima, costruita in soli due esemplari secondo le informazioni fornite dal Club, sarà la sorpresa dello stand.
Il Registro Storico LMX porterà invece a Bologna un raro esemplare di LMX Sirex, vettura sportiva presentata al Salone di Torino nel 1968 e costruita a Torino dalla Eurostyle.

Le 500 da Gran Premio
Tra le novità di Auto e Moto d’Epoca 2026 ci sarà anche Best Bikes Garage, un gruppo di appassionati che ha riunito una selezione di alcune delle più belle moto da Gran Premio del passato. La mostra porterà a Bologna circa una ventina di moto da GP due tempi, con una selezione composta soprattutto da 500 cc, affiancate da alcune 250 cc e da altre moto di cilindrata inferiore. Tra le protagoniste ci sarà la Cagiva 500, insieme alle ultime due Paton 500 che hanno corso nel Motomondiale. Sarà presente anche la Suzuki 500 di Kevin Schwantz, oltre alla Yamaha di Lucio Pedercini. La selezione comprenderà inoltre una Suter 500, che non ha corso nel Motomondiale ma rappresenta l’ultima due tempi di questo tipo ad essere stata costruita. Una moto che molti appassionati probabilmente non hanno mai avuto occasione di vedere dal vivo.

Ricambi e memorabilia
Non mancherà, ovviamente, ampio spazio dedicato a ricambi, accessori e memorabilia, dove appassionati e addetti ai lavori possono trovare il materiale desiderato.
