Toyota ha conquistato una netta doppietta nella 6 Ore di Barcellona, dominando la gara dall’inizio fino alla bandiera a scacchi, assicurandosi matematicamente il titolo Costruttori Hypercar. Sul circuito catalano di Montmelò, la Casa giapponese ha messo il definitivo sigillo su una stagione che l’ha vista protagonista assoluta, con la ciliegina del trionfo nella 24 Ore di Le Mans.

A passare per primi sotto la bandiera a scacchi sono stati Sébastien Buemi-Brendon Hartley-Ryo Hirakawa, al volante della Toyota TR010 Hybrid #8, che hanno gestito al meglio una gara impegnativa resistendo anche ai ripetuti attacchi dei compagni di squadra Kamui Kobayashi-Mike Conway-Nyck de Vries, che hanno chiuso praticamente in scia staccati solo di mezzo secondo dopo sei ore di gara.

A completare il podio, la Ferrari 499P #50 di Antonio Fuoco-Miguel Molina-Nicklas Nielsen, che ha viaggiato sempre alle spalle delle Hypercar giapponesi ma senza poterle impensierire e riuscire ad inserirsi nella lotta per la vittoria, finendo staccata di 39 secondi.

Ancora più staccati gli altri, con Cadillac, quarta davanti alla gialla Ferrari di AF Corse, BMW, in difficoltà dopo i buoni riscontri delle prove, così come la Genesis che aveva firmato la pole, Alpine, Aston-Martin e Peugeot, condannate a giocarsi le posizioni di rincalzo.

Nella LMGT3 è la Porsche Manthey #92 di Shahin-Pera-Lietz a menare le danze con una certa autorità firmando la vittoria, con la BMW #69 del Team WRT di Au-Fleming-Kirchhöfer e la McLaren #10 di Garage 59 condotta da McIntosh-Thompson-Harper che tentano di impensierire la GT tedesca pronte a sfruttare ogni occasione per conquistare il primato ma si devono accontentare degli altri due gradini del podio.

Ora il WEC dà appuntamento a Monza, l’8 novembre, per l’ultimo round stagionale nel quale si giocheranno gli altri titoli in palio.
