Come da previsioni della vigilia, dato il punteggio doppio in palio, il penultimo appuntamento di Spa-Francorchamps ha assegnato le prime “nomination” per i titoli in palio nell’Alfa Revival Cup 2026. Sul circuito delle Ardenne, Alessandro Morteo e Lorenzo Moramarco hanno portato l’Alfetta GT Turbodelta di Alfa Delta alla vittoria assoluta, precedendo la GTAm della stessa squadra affidata a Roberto Restelli e Davide Bertinelli. Un risultato grazie al quale Davide Bertinelli ipoteca l’alloro nel Raggruppamento G/H/I, così come la squadra varesina il titolo riservato ai team. Sempre grazie alla munifica “raccolta punti” belga, Emanuele e Alessandro Morteo passano al comando del Raggruppamento E/F.

Oltre ad alcune defezioni della vigilia, il weekend belga iniziava a prendere una certa piega già dalle prove libere, dopo le quali appariva subito evidente che i danni subiti dalla GTAm di Peter Bachofen e Dario Inhelder, campioni in carica e fino ad allora i più diretti concorrenti di Bertinelli, seppur distanziati di 20 punti, non avrebbe permesso all’equipaggio svizzero di prendere il via. A dirla tutta, un fuori programma aveva pure interessato i futuri vincitori Morteo e Moramarco, ma i danni decisamente più lievi ha consentito al team di rimettere regolarmente in pista l’Alfetta GT Turbodelta.

Le qualifiche hanno visto svettare un poker di vetture Alfa Delta, con Giacomo Barri che ha firmato la pole, in 2’48”967, con la GTAm condivisa con Mario Salomone, davanti a Roberto Restelli, Ambrogio Perfetti e Alessandro Morteo.

Al via Morteo scattava bene dalla seconda fila e iniziava una bella progressione in testa al gruppo, seguito da Perfetti e Restelli, mentre Salomone scivolava progressivamente indietro nel gruppo.

Gruppo molto combattivo composto da numerose G2 TC2000, nel quale si mettevano in luce i giovani Giulio e Mattia Sordi oltre al debuttante Emanuele Kakamata (Kamata), che davano parecchio filo da torcere ai più esperti Francesco Siccardi, Carlo Barbolini Cionini e Raffaele Raimondi, tutti sulle GTAm Alfa Delta, Alberto Franceschetti e Hans Luginbühl per Formula GT e Gavin Watson.
L’ingresso della safety car dopo la fase dei pit stop ricompattava il serpentone di vetture; tuttavia, Moramarco conservava il comando fino alla bandiera a scacchi sotto la quale transitava con Bertinelli praticamente in scia, a soli 1.5”, e Philippe Vermast che completava una bella progressione dopo che il compagno Vermast era scattato dalla sesta casella.

Il successo assoluto ha consegnato a Morteo e Moramarco anche la vittoria nella I GTS 2800. Tra gli altri vincitori di classe, Fabrizio Zamuner e Michael Gnani hanno conquistato la G2 GTS 1600 con la Giulia Sprint GTA 1.6 Gr. 4 di Alfa Delta, davanti al compagno di squadra Fred Arve Monsen su vettura gemella, mentre Daniel e Malte Hager hanno portato quella di Formula GT al primo posto nella G1 GR.5 1600, precedendo Peter Praller.

Nella H1 T 2000 Fausto Amendolagine e Gianluca Bardelli hanno conquistato il primo posto con la GT Veloce 2000 di Andromeda, precedendo Salvatore Carbone e Marco Leva per Gatti Team. André Kardol si è imposto nella H2 TC 2000 con la GT Veloce 2000 di Alfa Race Team, nonostante il minuto di penalità ricevuto per l’infrazione durante la sosta ai box. Nel corso della gara le infrazioni ai track limits hanno inoltre comportato penalità per Alberto Franceschetti e Hans Luginbühl.

Nel Raggruppamento E/F Nikolaus Ditting ha conquistato il successo con la Giulia Sprint GTA di Steinke Racing, mentre Emanuele e Alessandro Morteo hanno portato al traguardo la Giulietta TI, raccogliendo punti preziosi in una fase decisiva della stagione. I due fratelli si presenteranno all’atto finale da nuovi leader con 32 punti, davanti a Giovanni Serio e Franco Mischis, assenti nel Round belga e fermi a quota 26, mentre Roberto Lonardi occupa la terza posizione con 19 punti. La lotta resta così completamente aperta in vista dell’ultimo appuntamento in Romagna il 7 e 8 novembre sul Misano World Circuit.

Nel G/H/I, Davide Bertinelli lascia Spa con 63,5 punti e una leadership pesantemente ipotecata in vista di Misano. Alle sue spalle il quadro rimane molto più serrato. Roberto Restelli e Fabrizio Zamuner condividono la seconda posizione a 30,5 punti, mentre Mario Salomone, Giacomo Barri e Carlo Barbolini Cionini seguono a 27,5. La mancata partenza di Peter Bachofen e Dario Inhelder, arrivati in Belgio dalla seconda posizione della generale, li lascia invece fermi ai 20,5 punti conquistati nei primi tre Round.
