Con l’apertura ufficiale delle iscrizioni, a partire da oggi, la 43.ma edizione della Coppa del Chianti, in programma nel fine settimana del 18-20 settembre, riaccende i motori segnando il ritorno della grande classica toscana nel panorama del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche.

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Divertimento per tutti!

Peraltro la manifestazione toscana è una delle ultime tappe della stagione 2026 del Campionato Italiano Autostoriche e Classiche; perciò, è facile prevedere una notevole partecipazione di piloti alla caccia di un titolo Tricolore di specialità. Inoltre, la manifestazione sarà aperta anche a 49 vetture moderne ed anche in questo caso prevede una grande affluenza di piloti che, a distanza di 5 anni dall’ultima edizione, non vogliono perdersi questa classica delle salite Italiane, da molti considerata come una delle gare più belle nel contesto del panorama italiano e non solo.

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Infine, Siena Racing Drivers vuole offrire la possibilità ad un numero limitato di appassionati di partecipare, previa iscrizione, con automobili moderne regolarmente targate e assicurate ad una parata che precederà sia le salite di prova del sabato sia quella della gara nella giornata di domenica. Un’occasione davvero da non perdere!

Il format dell’evento prevede due salite di prova nella giornata di sabato e la gara su manche singola la domenica.

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Percorso classico

A distanza di quattro anni la gara toscana torna sullo storico tracciato, sulla famosa Strada Chiantigiana 222, che si snoda lungo gli 8 km che dal Molino di Quercegrossa portano a Croce Fiorentina. Un percorso tecnico e selettivo, che promette grande spettacolo sia per quanto riguarda la competizione sia per il suggestivo scenario in cui si svolge, valorizzando così anche il territorio.

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Istruzioni per l’uso

Tutte le informazioni utili a formalizzare l’iscrizione sono reperibili sul sito ufficiale dell’evento: https://www.coppadelchianti.it/

Che storia!

Un percorso che dal 1965, quando la Coppa del Chianti Classico parte con il format della cronoscalata dopo quattro edizioni disputate come Rallye Automobilistico del Chianti, ha visto sfidarsi tutti i migliori specialisti al volante di vetture iconiche: tra questi, Spartaco Dini che firmò la vittoria nella prima edizione al volante della Cortina Lotus, Lualdi Gabardi vincitore nel 1968 con la Ferrari Dino.

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E poi Franco Pilone autore di tre successi consecutivi negli anni 1969-1970-1971 con l’Abarth 2000, davanti a piloti del calibro di Manfredini, con la potente Ferrari 512S, e Arturo Merzario.

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Edizioni in cui si misero in luce anche piloti locali come “Paperone” e “Joe” Bigliazzi con le Alfa Romeo GTA 1600.

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Mentre in tempi più recenti, dato che la gara riprese a disputarsi nel 1993 dopo una sosta di quasi vent’anni, ottenendo anche la validità continentale, spiccano i tre successi consecutivi di Denny Zardo ed i numerosi successi di Uberto Bonucci al volante delle celesti Osella entrate ormai nella storia. 

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Insieme per ripartire

Il nuovo corso della classica toscana è stato fortemente voluto da un gruppo di piloti, riuniti nella neocostituita Siena Racing Drivers ssd arl “guidata” dal presidente Alessandro Trentini, che nell’estate 2025 con grande motivazione ha dato il via al progetto ottenendo subito il sostegno di amministratori ed enti locali, realtà sportive e aziende che hanno creduto nella ripartenza della Coppa del Chianti.

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Tra questi va certamente sottolineato l’importante contributo organizzativo da parte di AC Siena, con il presidente Gabriele Gragnoli in prima fila, così come il sostegno della della Squadra Piloti Senesi e l’importante supporto di realtà imprenditoriali come la famiglia Mazzei, Tosco Marmi, Piero Lottini e Lainauto di Enrico Zucchetti, a conferma della volontà di far ripartire questa gara non solo come evento sportivo ma come occasione di valorizzazione del fantastico territorio in cui si svolge.

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Trofei dedicati

Proprio per sottolineare la propria appassionata partecipazione all’evento, molte di queste realtà hanno messo in palio speciali trofei all’interno della gara.

Primo tra tutti il Trofeo Fonterutoli, fortemente voluto dalla famiglia Mazzei, per premiare il miglior interprete della curva di Fonterutoli, uno dei passaggi piu famosi della gara: per la prima volta la valutazione sarà decisa da una commissione composta da tecnici, appassionati e giornalisti, che definirà il passaggio più tecnico e/ spettacolare. Perciò, prepariamoci a vederne delle belle!

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Tra i più ambiti i trofei dedicati a Uberto Bonuci, velocissimo pilota Senese plurivincitore delle gara oltre che attivo nell’organizzazione, assegnato al pilota più giovane al via indipendentemente dal risultato conseguito nella classifica Under 40, e a Walter Nocci, istituito dalla famiglia Nocci con il supporto di Paolo Galoppi (Galops) per premiare il più veloce tra le Fiat 500 e derivate, vetture di cui il famoso preparatore senese era specialista.

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La famiglia Borghi, invece, premierà il pilota “più grande di età” in gara, per ricordare il compianto Remo, pilota di Castellina che ha partecipato a numerose edizioni della gara.

Eventi speciali

Numerosi gli eventi speciali che le realtà locali organizzeranno a margine dell’evento sportivo per valorizzare questo fantastico territorio.

Il comune di Castellina, con il Sindaco Giuseppe Spiaccini e la collaborazione della Squadra Piloti Senesi con Franco Becci, organizzeranno un concorso fotografico che premierà le migliori immagini della gara dal 1965 a oggi. Foto significative e auto importanti saranno esposte sui lati del tracciato oltre che nelle piazze e vie di Castellina.

Inoltre, per la prima volta nella storia della gara, l’organizzazione e il comune metteranno a disposizione di piloti e accompagnatori un bus che farà la spola dal paddock, presso Mulino Nicolai, al centro di Castellina in modo tale da consentire, a fine gara, agli spettatori di godere delle bellezze della città oltre che della possibilità di usufruire delle strutture presenti.

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Dato che uno dei vanti del territorio è rappresentato dalle eccellenze enogastronomiche, non poteva certo mancare un evento a tema: la Squadra Piloti Senesi in collaborazione con Siena Racing Drivers, organizzeranno giovedì 17 settembre, alle ore 20.00 presso Osteria di Fonterutoli, la famosa “salcicciolata”, con possibilità di visita guidata presso le Cantine Mazzei di Fonterutoli, per la quale è necessaria la prenotazione dati i posti limitati. La “salciciollata”, che anticipava la Coppa del Chianti fino a 10 anni fa, si teneva tradizionalmente sul percorso presso il Ponte alle Staffe e nei boschi limitrofi, poi ovviamente per motivi logistici viene riproposta presso ristoranti locali.

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Competizione e relax

Oltre che impegnativo e selettivo, il percorso di circa 8 km si snoda in uno scenario che siamo abituati a vedere nelle opere dipinte dagli artisti toscani del Rinascimento, attraverso vigneti, oliveti e panorami tra i più suggestivi della Toscana, trasformando i bordi del tracciato in una vera e propria tribuna naturale dalla quale il pubblico può vivere un’esperienza globale. La manifestazione, infatti, si svolge nel cuore del Chianti Classico, tra Siena e Firenze, territorio simbolo dell’eccellenza vitivinicola rappresentata dal Gallo Nero. Proprio qui, secondo la tradizione, oltre sette secoli fa si respirava già aria di competizione: la celebre sfida tra il cavaliere fiorentino e quello senese, partita al canto del gallo per stabilire i confini tra le due città. Gli storici collocano il punto d’incontro tra Fonterutoli e Castellina in Chianti, lungo la stessa direttrice che oggi ospita la gara. Attualmente, invece, la sfida sarà solo tra piloti e cronometro durante la manche di gara per stabilire chi piazzerà la stoccata vincente. Per il resto, i piloti ed i loro famigliari o amici potranno godersi, grazie alle numerose suggestive ed accoglienti strutture ricettive sparse sul territorio, le bellezze dei luoghi e le tipiche prelibatezze enogastronomiche locali ricavandone un immenso beneficio nel fisico e nello spirito. Provare per credere!  

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