Ormai ci siamo. Gli oltre cento partecipanti stanno per accendere i motori, delle proprie auto o moto, per il Bergamo Historic Gran Prix 2026, in programma domenica 31 maggio in Città Alta.

Anche questa 22.ma edizione presenta griglie di partenza numerose e prestigiose – elenco iscritti allegato -, sia per le quattro che per le due ruote. Tra le auto, a contendersi gli sguardi del pubblico, numerose chicche sia nelle manche dedicate alle Anteguerra/GP sia tra le ruote coperte. Tra le prime spiccano la Maserati 6 CM del 1938 che vanta un palmarès di assoluto prestigio - pilotata da campioni del calibro di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, ha collezionato numerosi successi a livello internazionale nel triennio 1938/1940 -, una Bugatti 35B del 1925, una Diatto GP del 1922, una MG TB con compressore del 1939.

Tra le monoposto, da segnalare la più recente De Sanctis del 1961, la prima monoposto di F. 3 a montare un motore Alfa Romeo 1.6.

Come ogni anno l’evento bergamasco celebra alcuni compleanni degni di nota. Quest’anno spiccano i 50 anni della Porsche 935. A rappresentare questa autentica icona della casa di Stoccarda che resta un punto di riferimento nel mondo delle corse, vi sarà la prima vettura fornita a clienti sportivi dalla Porsche, una 953/77 spedita direttamente a Daytona per partecipare alla 24 Ore con Carlo Facetti e Martino Finotto, sfiorando una clamorosa vittoria per un banale inconveniente nell’ultima ora di gara quando si trovava in testa. Restando nell’ambito delle ruote coperte, non mancano altre chicche come l’esclusiva Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” detta “la cubana” per la sua particolare storia, Porsche 911 RSR oltre a due Ferrari 512 BB e altri modelli sportivi Mercedes-AMG che faranno da pace car alle varie manche.

In questa 22.ma edizione uno spazio importante sarà dedicato al ricordo di Sandro Munari, scomparso lo scorso 28 febbraio, con la presenza significativa di una vettura che riveste una particolare rilevanza nella carriera del “Drago” e nello sviluppo sportivo del modello: la Lancia Fulvia HF 1.4 Proto presente a Bergamo, segna infatti la prima vittoria internazionale di Sandro Munari, al Tour de Corse 1967 in coppia con Luciano Lombardini, e della Fulvia.

E naturalmente, come già in tutte le edizioni, Motorstyle c’è, sia come Media Partner sia in modo “attivo”: quest’anno con una spettacolare Porsche 911 3.0 RSR Gruppo 4 da oltre 300 CV, messa a disposizione da KAA Racing, struttura di Lainate specializzata in restauri e preparazioni di vetture stradali e da competizione, che poi vi racconteremo nei dettagli.

Altrettanto blasonata la rappresentanza delle due ruote, con modelli di spicco in rappresentanza dei maggiori marchi motociclistici: MV Agusta e Mondial, per ricordare l’altro grande campione bergamasco Carlo Ubbiali, una presenza fissa al Bergamo Historic Gran Prix; Rumi; Honda; Norton, Laverda; Ducati; Gilera.

Il format dell’evento, che negli anni ha saputo conquistarsi sempre maggiore prestigio anche a livello internazionale, come da tradizione prevede sei manche, ciascuna di 30 minuti: quattro per le auto storiche, suddivise nelle categorie Anteguerra/GP e GTS/Sport oltre alle Turismo stradali, e due dedicate alle moto storiche. Tutte concentrate nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.30. Ad accendere ancora di più lo spettacolo contribuirà l’avvio delle due manche riservate alle vetture a ruote coperte, con la partenza in modalità Le Mans “old style”, che vedrà i piloti schierati dal lato apposto del nastro d’asfalto correre verso le macchine schierate a spina di pesce per prendere il via.

Già dalla mattina le auto e le moto partecipanti saranno esposte nell’area di Colle Aperto; perciò, grazie al libero accesso il pubblico potrà ammirare da vicino autentici gioielli che ripercorrono oltre un secolo di storia dell’industria motoristica e del motorsport nazionale e internazionale, a due e quattro ruote.

Automobili e motociclette che nel pomeriggio entreranno in azione sui 2.980 mt. del Circuito delle Mura, chiuso al traffico per l’occasione, che il mitico Tazio Nuvolari, vincitore con l’Alfa Romeo P3 dell’unica edizione del GP bergamasco nel 1935, definì “sublime”.

Madrina della manifestazione la modella influencer russa Karina Sapsai, che da anni vive in Italia e collabora con i più noti marchi di moda, oltre ad essere stata tra le protagoniste dell’Isola dei Famosi 2024. Ospite d’onore anche l’artista Gianni Moramarco, che realizzerà alcune opere dedicate al Bergamo Historic Gran Prix.

Va infine ricordata anche la finalità benefica dell’evento bergamasco, che nell’occasione raccoglie fondi da devolvere a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.