Il 60° Trofeo Luigi Fagioli pone Gubbio sotto i riflettori della scena sportiva e non solo, nel fine settimana dal 22 al 24 agosto, con il sesto appuntamento del Campionato Italiano Supersalita. La competizione organizzata dal professionale Comitato Eugubino Corse Automobilistiche avrà validità di 11° round di Campionato Italiano Velocità Montagna nord e sud, oltre che sesto di Campionato Italiano “Le Bicilindrcihe” e quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche.

Ad inaugurare la “Montecarlo delle Salite” la consegna del “Memorial Angelo e Pietro Barbetti”, assegnato quest’anno a Simone Faggioli, il pluri campione fiorentino che quest’anno ha portato l’Italia su tetto del mondo con la vittoria in Colorado alla Pikes Peak, dopo 18 titoli italiani e 11 assoluti europei, oltre a 2 di categoria.

Dopo le verifiche sportive e tecniche nella giornata di venerdì, il programma sportivo inizierà il sabato con le due salite di ricognizione sui 4,15 km tra Gubbio e la località Madonna della Cima, 270 metri più in alto, con una pendenza media del 6,5%, sulla S.R. 298 che attraversa la “Gola del Bottaccione”. Quindi, alle ore 9.00 di domenica, il via a gara 1 del 60° Trofeo Luigi Fagioli.
La situazione sportiva è varia e Gubbio potrebbe essere decisiva per alcuni titoli tricolori. Simone Faggioli vanta 14 vittorie a Gubbio ed è pronto ad ipotecare il titolo assoluto al volante della Nova Proto Np 01. All’alfiere Best Lap appartiene anche il primato assoluto della gara in 3’07”28, ottenuto nel 2015 su Norma, mentre il record del tracciato è di Christian Merli su Osella FA 30 in 1’32”31, segnato nel 2019. Seconda posizione tricolore per il campione in carica e leader delle sportscar Motori Moto Andrea Di Caro (Nova Proto NP 03 Aprilia) che finora ha vinto la categoria in tutte le gare tricolori a cui ha preso parte, ma Mirko Torsellini non molla la presa così Luca Caruso con la Nova Proto Np 03 e pure Giancarlo Maroni Jr. che ha finalmente trovato l’intesa tanto cercata con la Nova Proto NP 01 con motore turbo di classe 2000.

In Umbria occhi puntati anche su Francesco Conticelli, attualmente 4° in classifica assoluta e sempre incisivo sulla Nova Poto NP 01, Samuele Cassibba (Nova Proto NP 01 V8 Judd) , Stefano Di Fulvio (Nova Proto NP 01 3000), vincitore di tre gare di fila, Luigi Fazzino (Osella PA 200 turbo 2000), Franco Caruso, Diego Degasperi, reduce dal podio alla Pikes Peak, Achille Lombardi (Osella PA 30), Mario Massaglia (Nova Proto NP 01 Honda turbo), il francese Sebastien Petit e lo svizzero Fabien Bouduban.
Per il tricolore Junior sulle Wolf GB 08 Thunder, l’altoatesina Selina Prantl è in testa, ma in casa Filippo Ferretti deve capitalizzare quanto finora fatto con il team e recuperare sulla sfortuna. Sulla GB 08 Thunder in veste di tester anche l’esperto pugliese Ivan Pezzolla che torna in gara.
Gubbio sarà anche terreno di riscatto per molti, tra cui Rosario Iaquinta (Lamborghini Huracan), Manuel Dondi (Fiat X1/9-Alfa Romeo) e Marco Gramenzi (Alfa 4C Judd). Sarà uno spettacolo tutto da seguire la sfida tra le super car del gruppo GT, con Marco Iacoangeli (BMW Z4 GT 3), Lucio Peruggini (Ferrari 488 Evo Challenge), Giovanni Del Prete (Ferrari 296), Giuseppe D’Angelo (Ferrari 488 EVO Challenge). In Div. III Rosario Parrino (Porsche 992), così come Piero Nappi, Matteo Adragna e Gabriele Mauro.

Non sarà da meno la sfida in TCR, dove il leader Salvatore Tortora se la dovrà vedere con Luca Tosini, Angelo Marino e il pilota di casa Alex Picchi, mentre in E1 il leader Giuseppe Aragona (Volkswagen Golf 7-Audi) dovrà guardarsi da Alessandro Tortora (Peugeot 106 turbo) e Silvano Stipani.

Doppia leadership per la tarantina di Gretaracing Anna Maria Fumo che sulla Peugeot 308 comanda sia in Racing Start Cup, sia nella classifica in rosa, potenziali pensieri potrebbero essere il figlio Vanni, sempre efficace sulla MINI, ed il consuocero Giovanni Loffredo, oltre agli esperti Maicol Massa, Giacomo Liuzzi, Oronzo Montanaro e Francesco Perillo (Citroen Saxo), primo delle aspirate.
Giovanni Angelini (Honda Civic Type-R) guida la Racing Start turbo (RSTB), seguito da Antonio Aquila (Seat Leon Station Wagon), Salvatore Mondino (MINi di classe 2.0) e Lorenzo Mercati (Honda Civic Type-R), mentre tra le motorizzazioni aspirate Antonio Vassallo (Renault Clio) ha allungato in testa alla classifica, seguito da Paolo Venturi (Honda Civic Type-R), Vito Di Leo (Citroen Saxo) e Mattia Esposito (Peugeot 106).

Il Campionato Italiano “Le Bicilindriche” offre spunti interessanti ed il pluri campione Angelo Mercuri correrà per allungare in classifica e difendere la posizione soprattutto da Alessandro Rumolo, entrambi sulle Fiat 500.
La gara umbra sarà valida anche come quinto appuntamento di Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche dove in testa al 4° Raggruppamento arriva il piemontese Arnaldo Pinto, che sulla Lucchini Alfa Romeo in versione Sport Nazionale, comanda anche la categoria dei motori derivati dalla serie. Gara con l’obiettivo preciso del massimo punteggio per Salvatore “Totò” Riolo (PRC A6 BMW), Piero Lottini (Osella PA 9/90 BMW), mentre nel 5° Raggruppamento Antonio Angiolani (March F.3 Toyota) punta a mantenere la leadership contrastato da Pierpaolo Serra (Fallara F390) ed Eugenio Barbone (Dallara F393).

Giuliano Peroni (Osella PA 8/9 BMW) è leader di 3° Raggruppamento, tallonato a solo mezzo punto da Marco Gentili (Fiat X1/9 Silhouette), così come nel 2° Raggruppamento i giochi sono quanto mai incerti tra l’assente Fiorello Perilli (Fiat 128 Rally), Andrea Buttura (Fiat 500), Antonio Maiolo (Fiat Giannini 650), Federico Li Gobbi (Fiat 124 Spider) e Gian Luca Calari (Fiat X1/9).

Tiberio Nocentini (Chevron B19 Cosworth) è saldamente davanti a tutti, ma l’assenza favorirà l’attacco di Massimo Giuseppe Ferraro (Lancia Zagato), Tonino Camilli (Fiat 1100 Ala D’Oro), Salvatore Spinelli (Alfa Romeo Giulietta SZT) e Francesco Amante (Jaguar E-Type).

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