Il passato ispira il futuro: la McLaren House di Goodwood celebra la visione di Bruce McLaren, unire corse e strada, svelando al Goodwood Festival of Speed un'autentica M6GT, restaurata da McLaren Special Operations (MSO), che dà vita all'ambizione originale del fondatore Bruce McLaren. Realizzata utilizzando gli stampi originali della carrozzeria e materiali di riferimento autentici conservati negli archivi McLaren, la M6GT è una celebrazione del patrimonio che collega le origini sportive di McLaren con i successi dell'azienda nel settore delle auto stradali. MSO ha costruito l'auto da zero, combinando componenti restaurati e pezzi unici progettati ex novo per rimanere fedele all'intento di Bruce; verniciatura, finiture e molti dettagli sono stati rivisti e riprogettati a partire da materiali e fotografie originali per preservarne l'autenticità.

"La M6GT: Restaurata da MSO è stata un'opera di maestria e cura per il team e ha rappresentato sia un'esperienza formativa tecnica che un monito vivente dell'ambizione di Bruce di portare McLaren oltre la pista. Quest'auto occupa un posto unico nella nostra collezione: un tributo alle origini stesse dell'azienda e una lezione spirituale per il suo futuro", ha dichiarato Jon Simms, Direttore di MSO.
Per garantire la massima autenticità, la M6GT restaurata da MSO utilizza un motore e un cambio dell'epoca: il V8 small-block è dotato di testate cilindri "a gobba di cammello" in linea con le specifiche originali.

La M6GT è la prima espressione delle ambizioni di Bruce McLaren nel campo delle auto stradali e trae ispirazione direttamente dal programma di corse M6A: elementi aerodinamici tipici delle gare di durata, ingegneria leggera e proporzioni derivate dalle competizioni ne caratterizzano il design. La M6GT è la genesi della storia delle auto stradali McLaren e Bruce McLaren utilizzò il primo prototipo come mezzo di trasporto personale per partecipare a meeting ed eventi di gara. Ci sono voluti altri 25 anni prima che la sua visione di un veicolo di serie per i clienti, con un motore altamente performante, portiere ad ala di farfalla e una silhouette aerodinamica, si concretizzasse nell'iconica forma della McLaren F1, ma quei principi iniziali continuano a plasmare il marchio ancora oggi.

Ogni elemento utilizzato per la realizzazione della M6GT può essere considerato come una parte di certificazione storica. Il telaio proviene da una M6A da corsa dell'epoca, verificato rispetto a veicoli di riferimento storici McLaren, in linea con la visione originale. La carrozzeria è stata ricreata utilizzando gli stampi originali ritrovati nel Regno Unito. L'esame ha rivelato tracce di modifiche storiche all'interno degli stampi stessi – una silenziosa testimonianza dell'evoluzione del design durante il programma originale – consentendo a MSO di preservare l'evoluzione della forma.

Al centro dell'auto si trova l'abitacolo originale derivato dalla vettura da corsa M6GT degli anni '70, che rappresenta il cuore pulsante, sia dal punto di vista emotivo che fisico, dell'intera realizzazione. Attorno ad esso, elementi strutturali nascosti sono stati fabbricati a mano dagli specialisti di MSO, tra cui il roll-bar, la struttura di supporto del telaio posteriore, il rinforzo interno del cofano e il cablaggio elettrico, ognuno creato con la stessa cura riservata alle superfici visibili.
All'interno, l'abitacolo coniuga sobrietà e intimità. Il pomello del cambio è un componente in noce massello tornito a mano, creato come pezzo artigianale su misura per riprodurre fedelmente il design originale, mentre i sedili sono rivestiti in vinile personalizzato con cuciture termosaldate in una tonalità di verde coordinata: un sottile richiamo alla tradizione sportiva di McLaren. Le scansioni della forma del parabrezza sono state inviate a un fornitore specializzato per ricreare il profilo unico del design su misura della M6GT.

Le sospensioni sono costituite da componenti originali M6GT, meticolosamente restaurati e ricostruiti. Molti dei loro componenti hanno richiesto il reperimento di cuscinetti dell'epoca, con specifiche ormai non più in produzione. Anche i più piccoli elementi di fissaggio sono stati trattati con la massima cura. Sono stati utilizzati rivetti a cupola in alluminio chiusi, in stile originale, installati da abili artigiani provenienti dal settore aerospaziale.

L'esemplare unico, rimesso in servizio, è rifinito in un colore bianco crema personalizzato, chiamato “Colnbrook” in omaggio alla fabbrica dove Bruce ha sviluppato la sua idea per le auto stradali. Si trovava sotto la rotta di volo per l'aeroporto di Londra, poi diventato aeroporto di Heathrow, poiché Bruce voleva essere vicino al suo lavoro quotidiano senza perdere un minuto quando si spostava in aereo per le gare in giro per il mondo. La combinazione di colori bianco esterno e verde interno della Colnbrook si ispira alla livrea della prima McLaren di Formula 1 di Bruce (la M2B del 1966), che era bianca con una striscia verde, una sorta di firma personale del fondatore sulla sua macchina.

La McLaren House al Goodwood Festival of Speed celebra la sua storia, dai primi esperimenti di Bruce McLaren nelle corse fino alle innovazioni più all'avanguardia delle sue moderne proposte. L'esposizione intreccia tradizione e futuro: icone restaurate (M8A can AM, Austin 7 Ulster, McLaren F1) si affiancano a creazioni contemporanee (Artura, 750S) per mostrare come l'ingegneria derivata dalle corse, la ricerca d'archivio e la maestria artigianale su misura di MSO continuino a plasmare la storia del lusso e delle prestazioni di McLaren. La vetrina è al tempo stesso un museo delle origini e un omaggio a McLaren, invitando appassionati di tutte le età a immergersi nello spirito anticonformista che ha caratterizzato l'azienda per sei decenni.
La presenza di McLaren a Goodwood includerà anche il debutto pubblico della MCL-HY, la nuova vettura di McLaren Racing per la 24 Ore di Le Mans e il Campionato del Mondo Endurance del 2027, e della variante da corsa della MCL-HY GTR, un'esclusiva auto da pista per i clienti. Nell’occasione la casa inglese svelerà anche la sua ultima supercar.
