Il Gran Premio di Gran Bretagna insieme a quello italiano sono le uniche due gare disputate ininterrottamente ogni anno fin dalla nascita della Formula 1 nel 1950, mantenendo la stessa titolazione. Peraltro, proprio la prima gara di F1 in assoluto, disputata a Silverstone, ha una forte connotazione italiana, con vittoria di Giuseppe Farina al volante di un’Alfa Romeo calzata da pneumatici Pirelli Stella Bianca.

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La prossima sarà la 77° edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, la 60° con questa titolazione a Silverstone, e la 518° gara in cui Pirelli è presente nel campionato. La pista a nord di Northampton è una delle più frequentate dal mondo del motorsport. Il circuito è lungo 5,891 km e l’ultima importante revisione al layout è avvenuta nel 2010, quando è stato realizzato un nuovo tratto tra le curve Abbey e Brooklands.

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Oggi, dunque, il tracciato ha 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra) alcune delle quali generano delle forze laterali molto elevate, con rapidi cambi di direzione ad alta velocità. Sequenze come la Maggotts-Becketts-Chapel unite ai rettilinei hanno fatto dichiarare a Lewis Hamilton, il pilota con il maggior numero di vittorie a Silverstone, che guidare su questa pista è come essere nella cabina di un aereo da caccia.

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La selezione per il fine settimana è composta dalle mescole più dure della gamma. C1, C2 e C3 sono state scelte proprio per l’elevata severità del circuito che genera degrado nei pneumatici. Le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5 g, analogamente a quanto succede già a Suzuka e Spa. L’asse anteriore è il più sollecitato, con la gomma sinistra più soggetta ad usura per via della prevalenza di curve a destra. L’asfalto della pista non è abrasivo e ha una rugosità contenuta. Il manto ha già un buon livello di aderenza grazie all’utilizzo continuato della pista nel corso dell’anno sia per competizioni a due che a quattro ruote.

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Considerati tutti questi fattori, ci si può attendere che le scuderie tentino di completare la gara di domenica con una sola sosta, utilizzando le due mescole con maggiore aderenza C2 e C3. Quest’ultima opzione è l’unica che ha generato del leggero graining negli anni passati, mentre C1 e C2 si sono dimostrate meccanicamente più consistenti. La gomma bianca sarà con tutta probabilità utilizzata nelle FP1, visto che quest’anno il fine settimana ha formato Sprint.

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In Inghilterra potrebbero essere utilizzate anche le gomme da bagnato. Per due anni consecutivi, infatti, domenica ha piovuto e i piloti hanno utilizzato le Cinturato Intermediate. Il meteo inglese è infatti ballerino e anche in estate non è infrequente che ci siano degli scrosci di pioggia. Il martedì e mercoledì successivo al fine settimana di gara, Pirelli si fermerà a Silverstone per dei test di sviluppo per i pneumatici da asciutto del prossimo anno con il supporto di Mercedes e Williams.

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Bisogna ripercorrere 76 anni di storia per passare in rassegna l’albo d’oro del Gran Premio di Gran Bretagna. La gara è stata ospitata dal circuito di Silverstone 59 volte e ha avuto come sedi anche Aintree (5 anni) e Brands Hatch (12 anni). Il pilota con più successi a Silvestone è Lewis Hamilton con 9 vittorie. Si fermano a 5 Gran Premi vinti in Inghilterra invece Jim Cark e Alain Prost. Scuderia Ferrari detiene invece il primato per i costruttori con 18 vittorie, tre in più di McLaren.

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Foto by Pirelli