La Formula 1 arriva a casa Red Bull. Le squadre tornano in pista per un’altra doppietta europea: nel fine settimana si corre il Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring, che precede quello di Gran Bretagna la prossima settimana.

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Il tracciato di Spielberg misura 4,318 chilometri e presenta solo dieci curve. È uno dei circuiti più brevi del calendario, definito stop & go perché combina lunghi rettilinei con importanti staccate, soprattutto alle curve 1, 3 e 4, oltre a una sezione finale più guidata e caratterizzata da saliscendi che mettono alla prova l’equilibrio della vettura. La conformazione del tracciato solitamente favorisce i sorpassi e rende spesso la gara particolarmente combattuta. Trattandosi di un tracciato molto corto, i distacchi sono generalmente ridotti e anche pochi centesimi possono fare una differenza significativa in qualifica. Situata a oltre 700 metri sul livello del mare e circondata da montagne, la pista è nota per le condizioni meteorologiche variabili, con improvvisi cambiamenti che possono influenzare l’andamento delle sessioni.

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A Spielberg Pirelli porterà le mescole più morbide della gamma: C3, C4 e C5. L’usura non è infatti un fattore determinante in Austria, dove il degrado ha origine prevalentemente termica. L’asfalto ha diversi anni e presenta quindi una superficie con micro e macrorugosità elevata che, di per sé, genera calore sulle gomme.

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L’aderenza è buona grazie alla gommatura fornita dai numerosi eventi motorsport che il circuito ospita durante l’anno e migliora nel corso del fine settimana, quando la pista evolve in maniera significativa, migliorando le prestazioni delle monoposto. Le zone di trazione, inoltre, agiscono sulle gomme posteriori che sono maggiormente soggette al degrado. I piloti dovranno però fare attenzione anche all’asse anteriore nelle frenate in discesa. Il Red Bull Ring presenta un dislivello di 63 metri ed è la seconda pista per maggiore differenza altimetrica. Le nuove PU potrebbero erogare una potenza tale da indurre dei bloccaggi proprio nelle staccate in discesa.

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Un altro dato interessante riguarda l’altimetria dell’autodromo. Superando i 600 metri, l’aria è più rarefatta e questo genera minore deportanza sulle vetture, che pertanto potrebbero accusare un maggiore scivolamento degli pneumatici. Lo scorso anno la maggioranza dei team ha concluso la gara con due soste e tutte e tre le mescole selezionate sono state utilizzate nel corso del Gran Premio. Con la maggiore consistenza delle gomme attuali, ci si potrebbe aspettare una maggiore tendenza alla sosta singola. Saranno sicuramente da considerare anche le temperature. In pieno giugno potrebbero essere elevate e avvicinarsi ai livelli di Barcellona. L’autodromo si trova tuttavia in una zona montuosa della Stiria e le foreste che lo circondano creano talvolta le condizioni per repentini cambi del meteo.

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Il Gran Premio dell’Austria è alla sua trentanovesima edizione. Dopo la prima gara disputata a Zeltweg nel 1964, nel 1970 si spostò nei pressi dell’attuale sede. Diciotto edizioni si sono svolte infatti sull’allora denominato Österreichring fino al 1987; le successive si sono tenute dopo un’interruzione di dieci anni. Al Red Bull Ring la Formula 1 ha inoltre disputato due edizioni del Gran Premio della Stiria, organizzate nel 2020 e nel 2021 per ovviare alle difficoltà del calendario sportivo durante la pandemia di Covid-19. Max Verstappen è il pilota con più successi al Gran Premio d’Austria (4 vittorie), una in più di Alain Prost. McLaren è invece il costruttore con il maggior numero di vittorie (7), seguito da Ferrari e Mercedes (6).

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Il weekend seguirà il formato tradizionale con la prima sessione di prove libere in programma venerdì alle 13.30 CEST e la seconda alle 17. Sabato l’ultima ora di prove inizierà alle 12.30, mentre le qualifiche scatteranno alle 16. Il Gran Premio d’Austria prenderà il via domenica alle 15: sono previsti 71 giri, pari a 306,452 chilometri.

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