Prima vittoria 2026 di Lamborghini nell’IMSA WeatherTech Sports Car Championship, grazie al successo ottenuto nella classe GTD dal binomio del Wayne Taylor Racing composto da Danny Formal e Trent Hindman, al termine di una gara condizionata dalle strategie.

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Dopo avere mancato la pole nelle qualifiche per appena 22 millesimi, la Huracán GT3 EVO2 #45 della squadra americana è partita dalla prima fila della propria classe, confermandosi nelle posizioni di vertice per tutta la durata della gara. Una gara in cui, con sole tre neutralizzazioni, sono state proprio le scelte del muretto box ad influire sul risultato, che si è tradotto nella 15ª vittoria della Casa di Sant'Agata nel campionato americano, in cui l'ultima affermazione risaliva alla tappa di Mosport dello scorso anno, sempre con il Wayne Taylor Racing.

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Al via della gara, Formal si è confermato ancora secondo, con Mitchell che a sua volta ha mantenuto la propria posizione. Dopo circa un'ora in cui tutto è filato praticamente liscio, a salire sulla Huracán GT3 EVO2 è stato dunque Hindman, rimanendo secondo e portandosi in testa quando la vettura in quel momento al comando è stata rallentata da un problema. A questo punto che sono entrate in gioco le strategie, con la vettura del Wayne Taylor Racing che, nella penultima sosta in programma, ha effettuato un overcut sulla Aston Martin che seguiva vicina.

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Poi, con più carburante a bordo rispetto alle altre vetture, Hindman è tornato definitivamente in testa negli ultimi dieci minuti a disposizione, estendendo il proprio margine di vantaggio sul resto del gruppo.

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Nello stesso fine settimana è arrivato anche il migliore risultato di questo inizio di stagione ottenuto dalla nuova Lamborghini Temerario GT3, alla sua terza apparizione nella serie dopo il debutto mondiale di Sebring, quinta nella GTD Pro con i due factory driver Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell ed i colori del team Pfaff Motorsports.

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La Temerario GT3 di Mitchell è risalita nelle fasi iniziali al quinto posto, con Caldarelli che ha preso il volante dopo circa un’ora. L'italiano è stato tuttavia coinvolto in un contatto con una Corvette, scivolando nono. Un'impeccabile sosta conclusiva, limitata al solo rifornimento, ha comunque consentito alla vettura della squadra canadese di risalire alla fine quinta.

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