Terminata la lunga pausa estiva la Formula 1 torna in pista, a Spa Francorchamps, per uno degli appuntamenti (il 12°) più attesi della stagione. Innanzitutto perché il tracciato belga è considerato uno dei più impegnativi del Circus iridato, per piloti e monoposto certamente, ma anche per tecnici e strateghi che devono azzeccare la migliore messa a punto e le mosse giuste spesso dovendo fare i conti con le bizze del meteo. Insomma, un’autentica lotteria. Peraltro quest’anno il GP del Belgio sarà il primo di tre GP consecutivi, tutti su piste toste, infatti dopo Spa sarà la volta di Zandvoort che rientra nel giro del Mondiale F. 1 e Monza, un filotto che preso nel modo giusto potrebbe spianare la volata verso la corona iridata. Anche perché, al momento, i giochi sono ancora tutti da fare.

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Infatti è vero che nel precedente Gran Premio di Ungheria Hamilton è tornato leader e che qui la Mercedes un anno fa ha dominato, ma il divario con lo sfidante Verstappen è minimo e sul fronte tecnico la musica è decisamente cambiata.

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Inoltre l’olandese della Red Bull oltre ad avere ancora il dente avvelenato per i fatti di Silverstone e Hungaroring vorrà certamente restituire pan per focaccia al pilota Mercedes, naturalmente ci riferiamo al sorpasso non all’incidente, per presentarsi al gran premio di casa, l’altro fine settimana, nuovamente leader in classifica. Posto che non ne ha certo bisogno, in questa impresa potrà anche contare sulla spinta dei suoi fans che, c’è da giurarci, dipingeranno già di arancione gli spalti di Spa. Insomma prepariamoci a vederne delle belle.

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Sul fronte tecnico, al di là delle dichiarazioni ufficiali, siamo pronti a scommettere che dalle parti di Brackley e Milton Keynes le ferie siano durate ben poco, perché fatti alla mano c’è una sfida mondiale aperta e tutta ancora da giocare, perciò non sono ammesse distrazioni o rilassamenti. Così come siamo pronti a scommettere che anche le fabbriche Ferrari, McLaren e Alpine non abbiano mai completamente staccato la spina, perché le prime due si giocano il terzo posto in classifica Costruttori, con la squadra di Maranello che chiamata a confermare una definitiva crescita ma soprattutto la costanza di prestazioni, così come gli anglo-francesi devono dimostrare di essere usciti dalla palude in cui erano sprofondati nella parte iniziale della stagione. Intanto Alpine ha confermato Fernando Alonso, che ha mostrato di avere mantenuto intatto lo smalto dei giorni migliori, anche per il 2022.

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E come detto, la pista di Spa sarà un giudice severo. Il tracciato belga è molto veloce e vario: il primo e il terzo settore dove conta la potenza, mentre quello centrale è guidato, perciò è necessario trovare il giusto compromesso per il carico aerodinamico: medio-basso per non perdere troppa velocità sul dritto e non caricare troppo gli pneumatici nei curvoni impegnativi, tra tutti l’Eau Rouge-Radillon dove sono soggetti a un’intensa compressione e grandi forze g, ma al tempo stesso garantire il necessario grip nelle curve che seguono i lunghi tratti rettilinei del Kemmel e Les Combes dove gli pneumatici si raffreddano. Inoltre bisognerà poter contae anche su un buon grip meccanico per avere una buona trazione all’uscita delle curve lente come la chicane Bus Stop e la La Source. A questo aggiungiamo la variabile meteo, da tenere sempre presente nella regione delle Ardenne. Insomma, un bel rebus.

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